I sardi spendono oltre 300 milioni di euro all'anno per la pizza

La stima è di Confartigianato che nell'Isola conta 1500 pizzerie: "in sofferenza per rincari"

I sardi spendono oltre 300 milioni di euro all'anno per la pizza
Ansa
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Sono 1519 le pizzerie attive in Sardegna con 3500 addetti. Sono i dati dell'Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna per il 2022, diffusi alla viglia del World Pizza Day. I sardi, nel 2021, hanno speso circa 300milioni di euro per mangiare pizze, circa 410euro per ogni nucleo familiare. La professione del pizzaiolo, anche nel 2022, si è riconfermata tra le più ricercate dal mercato . In Italia, ogni anno, vengono sfornati tre miliardi di pizze, per un giro d'affari di 15miliardi di euro, con le cifre sono in perenne crescita. Nel periodo prepandemia, a livello italiano, il settore contava 150mila addetti, per un giro d'affari di 15 miliardi di euro in Italia e di almeno oltre 60 nel mondo. Ma anche questo settore sta subendo i rincari delle materie prime, dell'energia e del costo dei trasporti. Secondo l'analisi dell'Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, che ha rielaborato il risultato di una indagine UnionCamere, gli ultimi dati dicono che la farina è aumentata del 33,8% tra ottobre-novembre 2021 e ottobre-novembre di quest'anno, l'olio EVO è cresciuto del 29%, quello d'oliva del 43,6%, quello di semi vari 16,6%ì e il burro del 23,5% "Nonostante tutto questo, l'aumento del costo medio anche delle pizze artigianali è stato solo del 7% - dice Marco Rau, Delegato di Confartigianato Sardegna per l'alimentare - i clienti sanno bene che da almeno 5-6 anni i prezzi dei nostri pizzaioli sono, praticamente, invariati e che le imprese si sono autotassate e hanno fatto sacrifici in questo lunghissimo periodo".