Per salvare l'orticoltura, fronte comune con la grande distribuzione: "Più sviluppo e tecnologia"

Le proposte di Coldiretti per superare la crisi del comparto. Siglato un protocollo che sarà inviato alle forze politiche. Obiettivo: un piano di sviluppo integrato di tutta la filiera attraverso percorsi favoriti da Stato e Ue

Per salvare l'orticoltura, fronte comune con la grande distribuzione: "Più sviluppo e tecnologia"
Tgr
Il direttore Coldiretti, Luca Saba

Oltre 300 agricoltori provenienti da tutta la Sardegna assieme a diversi rappresentanti della grande distribuzione organizzata hanno sottoscritto un documento programmatico che consegneranno nelle prossime ore ai presidente della Giunta Christian Solinas e del Consiglio regionale, Michele Pais, agli assessori all’Agricoltura, Turismo, Programmazione e Trasporti e ai presidenti della V e III Commissione.  

Il protocollo prevede: il miglioramento e la modernizzazione delle attrezzature agricole, un sostegno alla formazione e specializzazione della manodopera sempre più difficile da trovare, un piano di sviluppo integrato di tutta la filiera attraverso percorsi favoriti e promossi sia dall’Unione Europea sia dallo Stato, la realizzazione - attraverso l’assessorato regionale al Turismo - di un piano di promozione complessivo di tutta l’orticoltura sarda con la realizzazione di un marchio utilizzabile da tutta la grande distribuzione organizzata, programmare percorsi di continuità territoriale delle merci per sopperire ai maggiori costi sopportati dalle aziende sarde nella esportazione del prodotto, la possibilità per tutto il sistema ortofrutticolo di poter realizzare - anche attraverso il sostegno della Regione e il ricorso a fondi Europei - impianti di trasformazione di prodotti agricoli per diversificare l’offerta e sopperire alle eventuali extra-produzioni di merce.