Portovesme, corsa contro il tempo per salvare mille posti di lavoro

Incontro a Cagliari tra il presidente Solinas, gli assessori competenti, l'azienda e i sindacati

Portovesme, corsa contro il tempo per salvare mille posti di lavoro
Tgr Rai
Protesta a Portovesme

C'è attesa per l'esito della nuova riunione sulla vertenza della Portovesme srl, convocata per questa mattina a Cagliari. Al tavolo, il presidente della regione Solinas , gli assessori competenti, i sindacati e l'azienda per fare il punto della situazione e cercare di scongiurare lo stop degli impianti annunciato per il 31 gennaio. "Nei prossimi giorni l'azienda depositerà la procedura per la Cassa Integrazione con decorrenza primo febbraio e riguarderà la quasi totalità delle lavoratrici e dei lavoratori", hanno spiegato i sindacati dopo un incontro svoltosi la settimana scorsa. La Portovesme srl, ha anche, "confermato la volontà di modificare tali procedure e riprendere le attività ordinarie e garantire la normale transizione verso le nuove produzioni al litio di fronte ad un prezzo calmierato". Al momento quindi non si intravede una strada diversa da quello dello stop e le sigle stigmatizzano il fatto che nessuna novità è arrivata dalla politica nazionale: "La finanziaria non ha tenuto conto di nessun emendamento che potesse riguardare le isole sul tema energivoro e il tema insularità; così pure i buoni propositi emersi nella riunione svoltasi a Portovesme dell'intergruppo sardo si sono sciolti come neve al sole". "La vertenza Portovesme è quello che per il Paese è la vertenza Ilva, oggetto di appositi emendamenti in finanziaria, o Priolo - dicono le sigle - chiediamo lo stesso livello di attenzione. Nonostante l'impegno e le promesse ancora non ci sono soluzioni per il futuro della Portovesme srl, o meglio soluzioni alle problematiche relative alla questione energetica e il 31 gennaio si avvicina sempre più". Al termine dell'incontro i sindacati del territorio e le Rsu valuteranno come proseguire la vertenza con ulteriori iniziative anche fuori dalla Sardegna. Nel frattempo si mobilitano anche i lavoratori degli appalti che confermano lo stato di agitazione e si preparano a una protesta il 12 gennaio a Cagliari.