Lavori a Punta Giglio, gli ecologisti chiedono valutazione ambientale

Il Gruppo di intervento giuridico critica l'intervento di messa in sicurezza della falesia

ANSA
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Da un lato un intervento per mettere in sicurezza La falesia di Punta Giglio, nel Parco nazionale di Porto Conte, ad Alghero, che sta franando. Dall'altro l'associazione ambientalista Gruppo d'intervento giuridico che critica l'intervento e chiede approfondimenti. L'area ospita specie di volatili protette (il gabbiano corso, il marangone dal ciuffo, il falco pellegrino, la berta maggiore) e fa parte di un'area a tutela ambientale. “Il progetto approvato nel 2022 - spiega l'associazione - afferma di avere quale obiettivo la mitigazione del rischio di frana e di erosione, ma riconosce che il fenomeno naturale è inarrestabile”. Da qui il dubbio sulla reale utilità dell'intervento: "Ci viene il dubbio che l'interesse sotteso è forse rendere il mare sotto la falesia fruibile per il contiguo progetto inerente il prolungamento del cosiddetto Moletto Finanza", dice l'associazione. Un progetto, bandito l'anno scorso, che prevede l'installazione di una struttura rimovibile in legno e nove punti di ormeggio alla boa per imbarcazioni sino a 24 metri. La richiesta del Grig è dunque che siano svolti il procedimento di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.), necessario per tutti gli interventi in area appartenente alla Rete Natura 2000 come Punta Giglio, e il procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione d'impatto ambientale (V.I.A.), necessario per i progetti di "opere costiere destinate a combattere l'erosione".