L'emergenza

Carcere di Uta, allarme sanità, appena 22 infermieri per 840 detenuti

Dopo l'arrivo di 88 persone sottoposte a regime di massima sicurezza, la Uil denuncia carenze di personale, turni massacranti e problemi igienico-sanitari

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Tgr Rai
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Appena 22 infermieri e otto OSS per una popolazione di 840 detenuti.

È l’allarme lanciato dalla Uil funzione pubblica sulle condizioni del servizio sanitario nel carcere di Uta, dopo l’arrivo di 88 detenuti sottoposti al regime del 41 bis.

Secondo il sindacato, il personale è costretto a garantire l’assistenza 24 ore su 24 con turni notturni coperti, in alcuni casi, da appena due infermieri e un solo Oss per l’intera struttura. Una situazione che avrebbe già provocato doppi turni e carichi di lavoro giudicati pericolosi.

Nel mirino anche le condizioni logistiche e igienico-sanitarie: la Uil segnala sacchi di rifiuti organici nelle aree di passaggio e un unico montacarichi utilizzato per pasti, rifiuti e trasporto dei detenuti.

Critiche anche per il blocco del 41 bis, dove mancherebbero arredi, carrelli per la terapia e altri presidi.

La Uil chiede un intervento urgente: più personale sanitario, incentivi economici, una bonifica, nuovi arredi e carrelli e un secondo ascensore destinato esclusivamente al trasporto dei detenuti.