Castelsardo commemora Cinzia Pinna, i familiari: "Voleva solo essere felice"

Lettera dei genitori e della sorella della ragazza uccisa a Conca Entosa un anno fa: reo confesso del delitto l'imprenditore Emanuele Ragnedda

Castelsardo rende omaggio a Cinzia Pinna
Tgr
Castelsardo rende omaggio a Cinzia Pinna

“Cinzia avrebbe voluto vivere, avrebbe voluto affrontare e risolvere i suoi problemi, avrebbe voluto essere felice". A un anno dalla scomparsa, il ricordo della famiglia Pinna suona indirettamente come una risposta alle parole che Emanuele Ragnedda, reo confesso dell'omicidio della 33enne di Castelsardo, ha fatto uscire dal carcere di Bancali, in cui si trova da quasi un anno in attesa del processo che si aprirà in corte d'Assise a Sassari il prossimo 10 novembre.

"Mi sono trovato nella peggiore delle condizioni umane - ha scritto Ragnedda nella sua lettera - quella di dovermi difendere da un'aggressione violenta, immotivata e ingestibile". Versione respinta dai legali dei familiari della vittima, Antonella e Nino Cuccureddu.

Stasera il castello dei Doria si è illuminato di rosso per ricordare Cinzia Pinna. Domenica sarà celebrata una messa in Cattedrale.