Italia sempre più a rischio per le ondate di calore come confermano i dati provvisori diffusi dall’ISTAT per l’anno2026. Il Rapporto Bes (Benessere equo e sostenibile) mostra che la durata dei periodi di caldo aumenta su tutto il territorio italiano segnando un record dal 1991.
L’indice raggiunge 75 giorni con un aumento di 38 rispetto al 2025 ed evidenzia quindi il sorpasso del pico di 59 giorni del 2003. Le isole risultano vulnerabili per la siccità. Nel 2024 ci sono stati 23 giorni senza pioggia, dato sceso a 18 nel 2025, ma le Isole sono più vulnerabili nei valori massimi (Sardegna 53 giorni e Sicilia 41).
Per quanto riguarda la qualità dell'aria, viene messo in luce un leggero miglioramento per il PM2,5 ma restano critici i livelli nel Nord e peggiora nelle Isole.
Le emissioni generali di CO2 diminuiscono, ma aumentano quelle prodotte dalle famiglie. Nel 2024 ogni abitante ha prodotto 6,5 tonnellate di anidride carbonica, il valore più basso degli ultimi 20 anni. A questo dato si aggiungono le emissioni delle famiglie attestate al 27 percento.
La produzione di energia elettrica da Fonti Energetiche Rinnovabili continua a crescere, attestandosi al 41,7%, soprattutto proveniente da fonti idroelettriche, geotermiche, eoliche, fotovoltaiche e termiche.
La gestione dei rifiuti mostra risultati controversi, la diminuzione di quelli conferiti in discarica si attesta in linea con la media europea del 10% entro il 2035 (la quota è diminuita dal 15,8% del 2023 al 14,8 % del 2024). Allo stesso tempo è aumentata la produzione di 2,4% per abitante rispetto al 2023 e 3,3% del 2024.
Alla voce sistema idrico, infine, si rileva nel 2024 un segnale negativo con perdite di acqua potabile attestate sui 3,4 miliardi di metri cubi.