Due anni fa l'alluvione di Bitti. Per la sicurezza del paese molto resta ancora da fare

Un'ondata di fango e detriti travolse il paese. In tre persero la vita.

All'alba del 28 novembre 2020 una bomba d'acqua si abbattè su Bitti: in poche ore il centro abitato fu sepolto dal fango sceso dalla montagna. Alla fine si contarono 3 morti, l 'allevatore Giuseppe Mannu, 55 anni, sprofondato in una voragine col suo fuoristrada mentre era in campagna ad accudire il suo bestiame, Giuseppe Mannu, 90 anni, annegato nella sua casa, e Lia Orunesu, di 89, spazzata via dalla furia dell'acqua a due passi dalla sua abitazione, vicino a piazza Asproni. orità sono interventi strutturali. Il paese, già colpito dal Ciclone Cleopatra nel 2013 quando un pastore disperso non fu mai ritrovato, era in ginocchio: case allagate e lesionate dalla furia della pioggia, strade completamente cancellate, le vie del paese sommerse dal fango e dai detriti, macchine spazzate via, gli impianti idrici ed elettrici saltati. La conta dei danni fu amara e la cifra stimata per la ricostruzione del paese fu di 100milioni di euro. A due anni da quella terribile alluvione molto resta ancora da fare per mettere in sicurezza il paese.