Processione in onore di Sant'Efisio

Il martire glorioso riabbraccia i fedeli nel giorno di Pasquetta in attesa della grande festa del primo maggio

In attesa del primo maggio, Sant'Efisio mattina ha riconquistato un altro pezzo di normalità post covid. Dopo due anni, è tornato l'appuntamento con la processione di pasquetta: il corteo bianco e blu, i colori dell'arciconfraternita del gonfalone, che ogni lunedì dell'angelo porta il simulacro del santo vestito a festa dalla chiesa di Stampace alla cattedrale di Castello, dove si celebra la messa di ringraziamento per quello che la tradizione considera l'aiuto dato dal santo ai cagliaritani durante l'assedio e i bombardamenti francesi del 1793. Un momento pubblico, collettivo che per due anni è stato ridotto a rito privato, o quasi, a causa della pandemia. Stavolta, per la messa celebrata in duomo da monsignor Marcello Contu, le navate sono tornate a riempirsi di confratelli e di semplici fedeli desiderosi di stare vicini al santo. Al termine, la statua del martire glorioso è tornata a Stampace: in piazza Yenne il corteo si è unito ai buoi che traineranno il cocchio durante la processione del primo maggio. Il giogo è stato benedetto. Tutto è pronto per la festa numero 366 che, sperano tutti, assomiglierà da vicino a quelle viste fino al 2019, prima che il covid stravolgesse le vite di tutti. Ancora non si sa cosa con certezza cosa accadrà tra due settimane. Tutto dipenderà dagli esiti del comitato per l'ordine pubblico convocato per giovedì dal prefetto di Cagliari Tomao.