Edilizia, dalla ripresa al ritorno della crisi

Alessio Ghiani, imprenditore edile di Cagliari, ha visto crescere la sua attività in pochi mesi, ma con il blocco della cessione del credito e degli incentivi edilizia rischia di dover licenziare i suoi dipendenti


La crisi causata dalla pandemia, ormai alle spalle, in pochi mesi, sulla scia dei vari provvedimenti governativi, l'edilizia sarda ha superato la ricchezza prodotta nel 2019 in tutte le 5 province: il migliore tra i territori sardi è il sud sardegna con oltre il 22% prodotto in più rispetto al 2019; a seguire Sassari-Gallura con il 21%, Nuoro con circa il 20%, poi Cagliari con il 17% e Oristano 15. 
Lo dice il dossier, elaborato dall'ufficio studi di Confartigianato Imprese Sardegna, sui dati nel periodo 2019-2021 che evidenziano come il superbonus 110%, raffrontando il 2021 con il 2022, nell'isola sia stato particolarmente trainante: le percentuali degli investimenti ammessi a detrazione siano passate dall'8,6% del 2021 al 69% del 2022. In pratica, se l'anno scorso meno di 1 cantiere aperto su 10 riguardava il superbonus, oggi sono 7 su 10.  È un momento particolarmente favorevole che però ora rischia una brusca frenata, come racconta l'imprenditore Alessio Ghiani nel servizio di Rossella Romano