La protesta

Blocco stradale dei lavoratori alla Portovesme srl

Dall'alba e per tre ore gli operai degli appalti Enel e Portovesme hanno impedito l'accesso all'area industriale

Blocco stradale dei lavoratori degli appalti della Portovesme srl e della centrale Enel Grazia Deledda agli ingressi del polo industriale. Chiedono risposte concrete a istituzione e politica sul loro futuro occupazionale, da un anno sono in cassa integrazione. La produzione dello stabilimento - da cui dipendono circa mille, tra diretti e dipendenti delle società d'appalto - è al centro di una vertenza sindacale. Annunciata dalla proprietaria Glencore lo stop alla linea del piombo, già ferma quella dello zinco. 

Il sostegno della Cgil. "Siamo al fianco dei lavoratori degli appalti Enel e Portovesme e sosteniamo la protesta”. Così il segretario generale della Cgil Sardegna Fausto Durante, che sottolinea: “Le rassicurazioni della Regione espresse anche ieri dopo l’incontro con il ministero delle Imprese non possono bastare a rasserenare il clima in un contesto di gravissima preoccupazione per l’assenza di azioni concrete che traccino un percorso chiaro sui costi dell’energia e sulla transizione”.
La richiesta della Cgil è che istituzioni e aziende assumano la responsabilità di affrontare il tema del rilancio industriale nell’ottica della salvaguardia dei lavoratori e dell’intero tessuto produttivo e sociale del territorio del Sulcis.

Interviene anche il segretario generale Filctem Cgil Sardegna sud occidentale, Emanuele Madeddu: "apprendiamo dell'incontro del presidente della Regione Solinas con il ministro Urso per affrontare le tematiche relative alla questione energetica da cui dipende il futuro dello stabilimento Portovesme srl. Non possiamo che guardare positivamente all'avvio di quel percorso e cambio di tendenza che, da tempo, chiedevamo. Naturalmente, a questo punto, è necessario capire come si sviluppano le diverse fasi e quindi quali saranno le  questioni relative a richieste e offerte".