Burcei riabbraccia Beniamino Zuncheddu

Grande festa per il ritorno dell'ex allevatore, in carcere da 32 anni, dopo la sospensione della pena da parte della Corte d'appello di Roma. Ora si attende la sentenza il 19 dicembre

Dopo 32 anni in carcere le prime parole sono per loro. Per Burcei, per la sua famiglia: per tutti coloro lo hanno sostenuto, credendo fermamente nella sua innocenza. Una comunità unita che ora lo ha riaccolto con una grande festa. 
Beniamino Zuncheddu, ex allevatore di 59 anni, ne aveva 26 quando fu condannato all'ergastolo per l'omicidio di tre persone e il ferimento di una quarta nelle campagne di Sinnai l'8 dicembre del 1991. Ad accusarlo Luigi Pinna, unico superstite della strage. Che poche settimane fa, durante il processo di revisione, ha ritrattato la sua testimonianza, spianando a strada alla decisione della Corte d'appello di sospendere la pena. Ora si aspetta la sentenza, che dovrebbe arrivare il 19 dicembre.

Nel servizio le interviste a Beniamino Zuncheddu, a don Giuseppe Pisanu, parroco di Burcei, a Simone Monni, sindaco di Burcei, e ad Augusta Zuncheddu, sorella di Beniamino