Sicilia
21 Settembre 2018 Aggiornato alle 08:00
Cronaca

Nave Diciotti, terza inchiesta

Dopo Agrigento e Catania, anche la DDA di Palermo apre un fascicolo sulla vicenda della Diciotti, contro ignoti, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di persone
Credits © tgr diciotti
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Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, è salito a bordo della nave Diciotti a Catania. Il magistrato è titolare dell'inchiesta sul trattenimento dei profughi a bordo della Diciotti. L'inchiesta, che potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona, è ancora a carico di ignoti: qualora fossero individuate responsabilità da parte di esponenti del Governo la palla passerebbe al tribunale dei ministri. 
Intanto aperta una terza inchiesta sui 177 migranti soccorsi da nave Diciotti, l'unita' della Guardia costiera ormeggiata al porto di Catania, in attesa di ottenere l'autorizzazione allo sbarco. Dopo Agrigento e Catania, questa volta e' stata la procura di Palermo ad avviare un'indagine, ma per associazione a delinquere finalizzata al traffico di uomini. Al centro le dichiarazioni di alcuni dei tredici profughi evacuati per urgenze sanitarie a Lampedusa, prima della destinazione etnea, e raccolte dai magistrati agrigentini. Quei reati sono infatti di competenza della procura del capoluogo siciliano; mentre Agrigento da due giorni indaga sulle condizioni dei 177 migranti e sull'ipotesi di illecito trattenimento di persone a bordo della Diciotti. L'inchiesta dovrebbe essere trasmessa ai colleghi della Dda palermitana, competenti per le ipotesi di traffico di uomini e in caso di contestazione dell'associazione a delinquere. Intanto in un tweet il presidente della Camera Roberto Fico, lancia un appello. 
La Procura presso il Tribunale per i minorenni di Catania ha inviato una lettera, dopo una segnalazione del team UNICEF-INTERSOS presente a bordo, al Ministro dell’Interno, al Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Prefetto di Catania, nella quale si chiede che i minorenni non accompagnati siano fatti sbarcare, evidenziando che sono stati elusi i loro diritti, tra cui il divieto di respingimento, essere accolti in strutture idonee, avere un tutore, presentare domanda di protezione internazionale e di essere ricongiunti ad eventuali parenti regolarmente soggiornanti in altri stati europei. La Procura attende riscontro per poter avviare il procedimento a tutela dei minorenni presso il Tribunale per i minorenni cosi come previsto dalle normative vigenti.

Il servizio di Lucia Sgueglia:
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