Sicilia
    24 Ottobre 2019 Aggiornato alle 05:19
    Politica & Istituzioni

    Le celebrazioni si sono concluse davanti all'albero Falcone

    Conte: "Le polemiche restano sullo sfondo, oggi è la festa della legalità"

    Alla cerimonia nell'aula dove si svolse il maxiprocesso assenti, in polemica col governo, Nello Musumeci, Claudio Fava e anche Leoluca Orlando
    Credits © Tgr Sicilia Il presidente del consiglio Conte in diretta
    Il presidente del consiglio Conte in diretta
    Con il minuto di silenzio scattato alle 17.58, ora in cui 27 anni fa ci fu la strage di Capaci, è terminata sotto l'Albero della legalità la giornata di commemorazione della morte di Giovanni Falcone, di sua moglie e della scorta. A scandire il momento di raccoglimento, le note del Silenzio seguito da un lungo applauso e dall'inno di Mameli. Migliaia di studenti provenienti da tutta Italia, dopo la cerimonia nell'aula bunker, hanno sfilato per le strade di Palermo con striscioni che riportavano le frasi dei giudici Falcone e Borsellino, ancora oggi uno sprone per giovani per lottare contro la mafia.

    Alle 14, in diretta per la Tgr Sicilia, intervistato da Vicky Sorci, era intervenuto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte
     
    Alla cerimonia in aula bunker il premier Conte ha detto che la lotta alla mafia è "una battaglia di libertà" e di "verità contro chi soffoca le coscienza". "Contro la prepotenza, i soprusi, la politica deviata, a favore della trasparenza, e una battaglia per la persona. La lotta alla mafia è anche una battaglia contro la paura".

    Conte ha sottolineato che Falcone e Borsellino "sono stati servitori dello Stato e avevano un alto senso dello Stato, un rispetto profondo delle istituzioni" e che "in un'epoca in cui i confini stavano diventando sempre più labili hanno scelto di essere magistrati in Sicilia per riscattare il luogo in cui erano nati, pur sapendo di mettere a rischio la propria vita".

    "Nello spazio democratico - ha sottolineato - le istituzioni possono essere criticate civilmente. Si può criticare l'operato di chi rappresenta le istituzioni ma non mettiamo mai in discussione le istituzioni". Contro la mafia, ha concluso, è anche "importante il lavoro che si fa a scuola, il rispetto delle istituzioni è soprattutto nella scuola e dalla scuola che si dimostra: bisogna rispettare i propri docenti, il loro ruolo".
    La mattinata in aula bunker nel servizio di Roberto Ruvolo
    La giornata di commemorazione per il 27° anniversario della Strage di Capaci si è aperta con lo sbarco al porto di Palermo della "nave della legalità". A bordo il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e 1500 studenti. Che si sono riuniti con quelli siciliani al grido "noi la mafia non la vogliamo" e scandendo i nomi di "Giovanni e Paolo". Ad attenderli, Maria Falcone, Presidente dell'associazione Giovanni Falcone e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. 

    Il servizio di Simona Tanzini
     
    Atterrati a Palermo anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che si sono fermati davanti alla stele, nel punto dove il 23 maggio 1992 esplosero centinaia di kg di tritolo, ricorda Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

    Il video con Conte e Salvini a Capaci
    In aula bunker, oltre al presidente della regione Nello Musumeci ed al presidente della commissione antimafia Claudio Fava, non c'è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha motivato così la sua scelta: "Mi ero augurato che qualsiasi presenza istituzionale oggi a Palermo e all'Aula Bunker non si trasformasse in occasione per comizi pre-elettorali. Ho appreso che purtroppo non sarà così col previsto intervento di chi solo tre giorni fa ha attaccato i magistrati siciliani. Sarò oggi nelle piazze della città - ha concluso Orlando - con i cittadini di Palermo e con gli studenti di tutta Italia, sarò lì dove si renderà doveroso omaggio istituzionale e umano alla memoria delle vittime".

    Musumeci, spiegando perché ha disertato la cerimonia in aula bunker ha dichiarato che "la giornata di oggi non può essere solo un esercizio della memoria, ma occorre che rappresenti anche un forte richiamo al dovere etico di ciascuno di noi. Può essere considerata efficace l'azione dello Stato se nell'ultima manovra finanziaria le risorse destinate alla Giustizia rappresentano poco più dell'uno per cento dell'intero bilancio? E che dire del taglio di quattro miliardi di euro previsto per il mondo della Scuola nei prossimi tre anni? Sono numeri, a mio parere, che rischiano di suonare come una resa".

    "Perché non rivedere la legge sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, ormai inefficace? Perché non pretendere l'utilizzo dei beni confiscati alla mafia e sottrarli al degrado e all'abbandono? Perché non assicurare l'immediato ristoro alle vittime di estorsione che hanno avuto il coraggio di denunciare? Insomma, la lotta alla mafia non può apparire solo una operazione di polizia: deve creare consenso sociale, deve coinvolgere emotivamente l'uomo della strada. Ogni cittadino deve sentirsi un piccolo soldato in questa trincea. Solo così possiamo evitare che la ricorrenza del 23 maggio - ma anche quella del 19 luglio, come di ogni altra celebrazione dedicata alla memoria - appaia uno sterile via vai condito da tante parole, ma da pochi fatti".

    La replica del ministro Salvini: "È stata una bellissima giornata. Io leggevo sfracelli. Mi dispiace per gli assenti. Se Fava e Orlando hanno deciso di non esserci, non hanno fatto uno sgarbo a Salvini. Condivido parola per parola l'intervento di Maria Falcone. Oggi è il giorno dell'unità nazionale contro tutte le mafie. Non è il giorno delle polemiche, degli striscioni e dei fischi".

    "Sono orgogliosamente qui da ministro - dice - portando il mio piccolo contributo alla lotta alla mafia". E su Musumeci, assente al bunker: "L'ho incontrato alla caserma Lungaro". "Abbiamo parlato di alcuni progetti che abbiamo sulla sicurezza per la Regione Siciliana", ha poi aggiunto. "C'è la nuova questura di Catania e la cittadella della sicurezza a Palermo".

    Le contro manifestazioni di Anpi e studenti nel servizio di Lucilla Alcamisi
    Nel cortile dell'aula bunker una festa con i lavori degli studenti che hanno animato il "villaggio della legalità". Il servizio di Simona Licandro
    Anche a Catania, nel quartiere Librino, un'iniziativa per ricordare Capaci. Il servizio di Antonello Carbone
    
    					

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