Sicilia
    24 Ottobre 2019 Aggiornato alle 06:18
    Cronaca

    Aspetterò quel soffio che arriva dal cielo

    La commuovente lettera di Davide Stival dedicata al figlio Loris nel giorno del suo compleanno, se quella mano assassina non avesse agito oggi il piccolo avrebbe compiuto 13 anni
    di Antonella Gurrieri
    Credits © tgr Loris Stival
    Loris Stival
    “…..Voglio immaginarti sorridente e felice in questo tuo giorno difesta, mentre spegni le tue candeline da lassù insieme a tuttigli altri angioletti come te. Io, insieme al tuo fratellino, aspetterò quaggiù il vento delicato del tuo soffio….."
    Una lettera che tocca il cuore, a scriverla è Davide Stival padre di Loris ucciso il 29 novembre del 2014 dalla madre Veronica Panarello condannata a 30 anni in primo e secondo grado per averlo ammazzato ed averne occultato il cadavere dentro un canale di scolo a Santa Croce Camerina .
    Oggi Loris avrebbe compiuto 13 anni e sarebbe entrato a pieno titolo nella fase dell’adolescenza pronto ad affrontare una vita da grande, e invece il suo cammino si è interrotto ad appena otto anni. Uno strazio troppo grande per papà Davide che ogni 18 giugno da quando Loris non c’è più, carta e penna in mano e il secondogenito sulle gambe, mette nero su bianco tutto il suo amore verso quel figlio strappato al mondo da chi avrebbe invece dovuto crescerlo e proteggerlo.
    Anche il piccolo fratellino partecipa al ricordo e alla stesura della lettera e così nascono pensieri e si assemblano parole d’amore che sembrano aleggiare tra terra e cielo:  
    "Ciao Loris, oggi sarebbe stato il tuo 13esimo compleanno…. e oggi tu sei un vivo ricordo tra tantissimi, il sogno infranto di un futuro che avrebbe dovuto esserci ed invece non c'e' piu'. Sono trascorsi quasi cinque anni, cinque lunghi anni senza vederti piu' crescere e diventare grande.  Vorrei vederti scartare i regali insieme a tutti i tuoi compagni. Anche loro oggi avranno un pensiero speciale per te. Ma io vorrei immaginarti sorridente e felice in questo tuo giorno di festa, mentre spegni le tue candeline da lassù insieme a tutti gli altri angioletti come te. Io aspetterò quaggiù insieme al tuo fratellino il vento delicato del tuo soffio. Sei tu ad indicarci la strada dall'alto, aiutandoci ad affrontare la vita al meglio.  Mi aggrappo all'idea che un giorno ti rivedro' e solo questa forza riesce a farmi vivere come se non fossi mai andato via. Sei il più colorato e bello arcobaleno che vive in noi! Buon compleanno da papa' e dal tuo adorato fratellino".
    Intanto il 21 novembre la parola passerà alla Cassazione alla quale si e' rivolto Francesco Villardita, legale della Panarello, mentre il  26 dello stesso mese, per la donna iniziera' un altro processo quello che la vede imputata per calunnia al suocero Andrea Stival, chiamato in correita' per l'uccisione del bambino. La posizione di Andrea Stival e' stata archiviata. Il nonno del
    piccolo attraverso il suo legale, Francesco Biazzo, si e' costituito parte civile.
    
    					

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