Sicilia
    18 Gennaio 2020 Aggiornato alle 20:21
    Cronaca

    Agguato allo Zen, Maranzano è in prognosi riservata. Fermato un uomo

    Gli spari intorno alle 20. I testimoni parlano di due sicari a bordo di uno scooter, con una pistola dotata di silenziatore. La vittima, operata d'urgenza al Villa Sofia, aveva precedenti per reati contro il patrimonio
    Credits © Tgr Agguato allo Zen, Salvatore Maranzano è in prognosi riservata
    Agguato allo Zen, Salvatore Maranzano è in prognosi riservata
    La polizia ha fermato una persona per la sparatoria allo Zen. Intanto è in prognosi riservata Salvatore Maranzano, il 48enne ferito all'addome da colpi di pistola in un agguato allo Zen 2 di Palermo, intorno alle 20 di ieri sera. Operato d'urgenza nella notte, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione del Villa Sofia di Palermo, dove è stato portato dai familiari.

    Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile, coordinati da Rodolfo Ruperti, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'agguato. Dalle prime testimonianze emerge che i sicari erano due, a bordo di uno scooter, e che sulla pistola era montato un silenziatore.

    Maranzano è stato colpito proprio davanti al portone di casa sua, in via Costante Girardengo. Il 48enne, precario ex Pip, lavorava come collaboratore scolastico alla scuola Falcone dello Zen. A suo carico risultano precedenti penali per reati contro il patrimonio. Suo nipote, Letterio Maranzano, è uno degli arrestati a maggio scorso nell'operazione "Over", contro la banda degli "spaccaossa".
    
    					

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