Sicilia
    01 Aprile 2020 Aggiornato alle 19:34
    Cronaca

    Coronavirus, a disposizione le strutture delle Opere Pie

    Sono una ventina sparse su tutto il territorio regionale. Pronte a garantire le strutture per la gestione dal punto di vista sanitario e sociale
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    «Le Opere Pie siciliane sono pronte a mettere a disposizione le proprie strutture a favore dell'emergenza Covid 19». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Nello Musumeci, dopo la comunicazione dell'assessore alle Politiche sociali Antonio Scavone, che sta seguendo i contatti con i vari enti. «Abbiamo effettuato una ricognizione dei locali che possono essere messi a disposizione dalle Opere Pie - ha affermato Scavone - circa una ventina sparse su tutto il territorio regionale sono pronte a garantire le proprie strutture per la gestione dell'emergenza coronavirus sia dal punto di vista sanitario che sociale. Abbiamo stimato una potenziale ricettività di circa 800 posti». L'attenzione dell'Unità di crisi regionale è rivolta anche alle persone senza fissa dimora, che diventano un potenziale pericolo per la loro salute e quella degli altri. «A Palermo l'Opera pia Palagonia - ha continuato l'assessore - riceve 22 persone senza fissa dimora che alloggeranno nei locali della ex casa di riposo di via Giuseppe Maggiore Amari. L'emergenza è certamente sanitaria ma anche sociale - prosegue Scavone - e il governo Musumeci è impegnato per venire incontro alle esigenze delle persone più fragili». Con il via libera della Prefettura, si è sbloccata la situazione delle auto ferme a Villa san Giovanni. Ieri sera si sono imbarcate le prime centinaia di persone. In mattinata, il sindaco di Messina Cateno De Luca ha annunciato l'utilizzo di droni per controllare ed eventualmente richiamare con la sua voce i furbetti.  E prima che il Governo approvasse sanzioni più severe con multe fino a 3 mila euro e 5 anni di carcere per i trasgressori, una donna positiva al Covid 19 e febbricitante è arrivata in Sicilia da Pavia, prendendo due aerei, da Milano a Roma e poi a Catania ed un taxi fino a Modica. E' stata denunciata per attentato alla salute pubblica. Ed è stata iscritta nel registro degli indagati con l'accusa di epidemia colposa, l'infermiera dell'ospedale Maggiore di Modica risultata positiva. Avviate le indagini per verificare se avesse avuto sintomi quando si trovava in servizio.  A Palermo, denunciate otto persone tra i 40 e i 76 anni che giocavano a carte e bevevano in un garage di via Uditore.  Per fronteggiare l'emergenza sanitaria e sociale, le Opere pie siciliane hanno messo a disposizione dei senza fissa dimora, una ventina di strutture, garantendo circa 800 posti.  A Catnia, il sindaco, Pogliese, ha destinato un'area del complesso "Le Ciminiere", ai senzatetto, a cui saranno forniti anche indumenti e prodotti igienizzanti.  E a Vittoria, scoperta una frode sui sanificanti per le mani. La Guardia di Finanza ha sequestrato 18 mila flaconi in 135 punti vendita sull'intero territorio siciliano, oltre a 4.500 litri di gel privo della autorizzazione del Ministero della Salute.  
    Il servizio di Debora Verde
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