Sicilia
    18 Giugno 2021 Aggiornato alle 19:15
    Spettacolo

    Alle 20 diretta sui social del Biondo, della Treccani e della Federico II

    La Sicilia come metafora: un omaggio a Sciascia a Palazzo dei Normanni

    Un viaggio antologico teatrale a cura di Michele Di Martino con Pamela Villoresi, Mario Incudine e i musicisti Salvo Clemente e Antonio Vasta. In scena gli allievi della “Scuola di recitazione e professioni” del Teatro Biondo e del Conservatorio
    di Redazione Web
    Credits © TGR Pamela Villoresi, Mario Incudine e gli allievi della Scuola di Teatro e del Conservatorio
    Pamela Villoresi, Mario Incudine e gli allievi della Scuola di Teatro e del Conservatorio
    A trent’anni dalla sua scomparsa, il Biondo propone un omaggio a Leonardo Sciascia attraverso un viaggio antologico, letterario e teatrale. Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con la Fondazione Federico II, dà voce al “coro”, talvolta rimasto inascoltato, di innumerevoli siciliani che cercano quotidianamente il superamento di quella sicilitudine analizzata da Sciascia anche nella sua accezione negativa: un eccesso di identità astratta, inconcludente, parolaia e selvatica, da ribaltare in positivo. In questo “viaggio antologico” il “coro” è guidato idealmente dallo scrittore di Racalmuto, accompagnato da poeti siciliani come Pirandello, Vittorini, Quasimodo, Buttitta, Bufalino e Consolo.     Gli scrittori del Novecento sono un patrimonio letterario, culturale e di idee inestimabile. Testimoni privilegiati della società civile e politica. Leonardo Sciascia spicca per acutezza di analisi sociale e comprensione dell’animo umano. Libero e indipendente, anticonformista, lucido e spietato critico della società. Il suo impegno civile e la sua immortale attività letteraria si esprimono tra racconto e saggio, inchiesta storica e di attualità, poesia, critica e drammaturgia. Sciascia è stato un empirista eretico. Attento osservatore della realtà senza condizionamenti. Conscio del posto centrale che occupa la Sicilia in ogni suo scritto. A cento anni dalla sua nascita, un omaggio all’intera opera creativa con un viaggio antologico letterario e teatrale. Il ricordo sul palcoscenico diventa vivo e vibrante. Lo spettacolo intende dare voce al “coro”, talvolta rimasto inascoltato, di innumerevoli siciliani che cercano quotidianamente il superamento di quella “sicilitudine” analizzata da Sciascia anche nella sua accezione negativa: un eccesso di identità astratta, inconcludente, parolaia e selvatica, da ribaltare in positivo. Nel “viaggio antologico” proposto, il “coro” è guidato idealmente dallo scrittore di Racalmuto accompagnato da poeti siciliani come Pirandello, Vittorini, Quasimodo, Buttitta, Bufalino e Consolo. Mario Incudine è l’altra voce di commento e suggestione, con le sue straordinarie musiche originali che attingono all’immenso patrimonio culturale siciliano. 
    SCHEDA: La Sicilia come metafora Omaggio a Leonardo Sciascia e agli autori siciliani Viaggio antologico teatrale a cura di Michele Di Martino con Pamela Villoresi, Mario Incudine e i musicisti Salvo Clemente e Antonio Vasta con gli allievi della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo: Lia Ceravolo, Giuseppe Bongiorno, Chiara Peritore, Marcello Rimi e gli allievi del Conservatorio di musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo: Francesco Bragioli, Marco Longo, Riccardo Longo musiche di Mario Incudine coordinamento Antonio Silvia produzione Teatro Biondo Palermo in collaborazione con Fondazione Federico II. 
    Mario Incudine a Palazzo dei Normanni
    
    					

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