Sicilia
    20 Settembre 2021 Aggiornato alle 19:28
    Cronaca

    La mafia e il racket

    Blitz a Palermo: 16 arresti tra Brancaccio e Ciaculli

    Operazione di Carabinieri e Polizia nei quartieri della vecchia mafia.VIDEO
    Credits © tgr sicilia arrresti
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    Nelle casse degli esattori del pizzo finivano i soldi di supermercati, discoteche, farmacie, imprese di costruzione.  E' il quadro che emerge dall'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che ha portato stamattina a sedici arresti eseguiti da polizia e carabinieri. Nel mirino degli inquirenti le famiglie mafiose di Brancaccio e Roccella a Palermo. Contestata anche la disponibilità di armi.  Tra i fermati pure un nipote di Michele Greco, lo storico boss di Ciaculli detto il Papa.  Gli inquirenti avrebbero accertato tra l'altro i contatti della famiglia di Ciaculli con la n'drangheta e con cosa nostra americana.La polizia ha concentrato le indagini sui contesti territoriali di pertinenza delle famiglie mafiose della Roccella e di Brancaccio da cui sono scaturiti gli arresti di Giovanni Di Lisciandro, 70 anni; Stefano Nolano,42 anni; Angelo Vitrano, 63 anni; Maurizio Di Fede, 53 anni; Gaspare Sanseverino, 48 anni; Girolamo Celesia, 53 anni;Sebastiano Caccamo, 65 anni; Giuseppe Ciresi, 32 anni; Onofrio Claudio Palma, 43 anni; Rosario Montalbano, 35 anni; Filippo Marcello Tutini, 60 anni; Salvatore Gucciardi, 41 anni; Giuseppe Caserta, 45 anni.I carabinieri, si sono invece concentrati sui vertici del mandamento di Ciaculli, e hanno arrestato: Giuseppe Greco, 63 anni; Ignazio Ingrassia, 71 anni; Giuseppe Giuliani, 58 anni. Tutti sono indagati, a vario titolo, per associazione mafiosa, armi, ed estorsione aggravata. Al centro dell’attenzione degli investigatori il pizzo: più di 50 gli episodi di estorsione ai danni di quasi altrettanti commercianti di Palermo. Le indagini, in particolare quelle condotte dai carabinieri nell'ambito dell'operazione coordinata dalla Dda, hanno accertato, spiegano dall'Arma, lo spostamento del baricentro d'influenza del mandamento di Brancaccio verso la famiglia mafiosa di Ciaculli, governata dagli eredi di Michele Greco, il giovane Leandro, gia' arrestato nel blitz 'Cupola 2.0", nipote dello storico boss defunto, e l'altro nipote, Giuseppe Greco, 63 anni, figlio di Salvatore, detto 'il senatore', fratello di Michele e attuale reggente. Dopo gli eventi della seconda guerra di mafia, viene spiegato, "forte della sua eredita' storica assicurata dalla parentela con il papa e della ritrovata autorevolezza dei vertici del mandamento", punta "a riacquisire l'egemonia sul territorio palermitano", come evidenziato del tentativo di ricostituzione della commissione provinciale di cosa nostra fortemente voluto da Leandro Greco, detto 'Michele'.
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