Sicilia
    17 Ottobre 2021 Aggiornato alle 19:04
    Scienza & Tecnologie

    Creata un'applicazione per scoprire i "Tesori Sommersi"

    A Favignana presentazione del Master dedicato ai patrimoni del Mediterraneo

    Il master presso il Dipartimento di Studi Europei Jean Monnet. Realizzata un’app per device mobili che, operando in realtà aumentata, descrive al semplice sguardo valori e storie del Mare Nostrum
    Credits © TGR Sicilia, applicazione per device
    Sicilia, applicazione per device
    Il Dipartimento di Studi Europei Jean Monnet, grazie agli studi dell’archeologo subacqueo, Sebastiano Tusa, resi disponibili dalla Soprintendenza del Mare e con l’apporto scientifico della OING “Due Culture”, ha realizzato l’applicazione “Tesori Sommersi“ per device mobili, smartphone e tablet che, operando in realtà aumentata, descrive, al semplice sguardo e con le tecniche della multimedialità avanzata, i valori, i contenuti e le storie che fanno del Mediterraneo il più grande museo a cielo aperto del pianeta.   Il repertorio dei contenuti inizia dalla preistoria per attraversare le vicende della seconda guerra mondiale e giungere ai nostri giorni.   L’applicazione, grazie al contributo operativo dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia verrà distribuita in tutte le scuole secondarie superiori della Regione.   Il Dipartimento di Studi Europei Jean Monnet, insieme alla Soprintendenza del Mare della Sicilia e all’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, nell’ambito delle proprie attività istituzionali, intende, infatti,  promuovere l’avvicinamento degli studenti delle scuole secondarie superiori italiane al patrimonio culturale del Mediterraneo, a cominciare da quello sommerso della Sicilia che riveste un ruolo particolarmente rilevante.
    Lo sviluppo dell’applicazione è affidato al dottor Daniele Licata sotto la direzione Scientifica del pro - Rettore alla Ricerca, il prof. ing. Marcello Conigliaro e si avvale di contributi culturali di altissimo livello, fra gli altri quello di Mounir Bouchenaki archeologo, attualmente Direttore dell’ Arab Regional Centre for World Heritage a Manama in Bahrain. Bouchenaki è stato Direttore Generale dell’ ICCROM dal 2006 al 2011, Assistente del Direttore Generale per la cultura del UNESCO (2000-2006), Direttore del World Heritage Centre dal 1998 al 2000, Direttore della Div. Patrimonio Culturale dell’UNESCO (1990 – 2000). Nel gennaio 2012, è stato nominato Consigliere Speciale del Direttore Generale dell’UNESCO e Consigliere Speciale del Direttore Generale dell’ICCROM.  
    L'applicazione si avvale dei contributi dal prof. Antonio Lampis, Direttore del Dipartimento Cultura Italiana, Ambiente ed Energia della provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige e già Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali Italiano; della Dott.ssa Valeria Livigni, Soprintendente del Mare della Regione Siciliana; dell'Ammiraglio Roberto Isidori, capo del Circondario Marittimo di Palermo e Comandante del Porto di Palermo; del Prof. Salvatore Messina,  Rettore del Dipartimento di Studi Europei Jean Monnet.  
    L'applicazione è stata presentata nell’ambito del Colloquio Internazionale sul Turismo e sui Beni Culturali  all’Albergo delle Povere. 
    Dal 4 al 6 ottobre, i partecipanti si trasferiranno a Favignana, dove, allo Stabilimento Florio e sulle acque di Favignana, Marettimo e Levanzo, si avrà una dimostrazione delle attività del Master "I Patrimoni del Patrimonio" dedicate alle attività di archeologia subacquea realizzate in partenariato con la Soprintendenza del Mare e delle Forze Armate.  Il Colloquio Internazionale sul Turismo e sui Beni Culturali ha tra gli obiettivi la creazione di un network di Università europee e mediterranee che collaborino sui temi dell'internazionalizzazione del sapere, sul patrimonio culturale comune quale attrattore principale di una destinazione, sulla fruizione sostenibile di un territorio, sulla creazione della Scuola di Eccellenza del turismo e dell’hotellerie che riporti in auge le specificità della cultura immateriale locale.  
    Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno rappresentanti dei Governi, delle Università e della Società civile di Tunisia, Marocco, Spagna, Francia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Albania, Grecia, San Marino, Malta, India e Italia.
    
    					

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