Sicilia
    28 Gennaio 2022 Aggiornato alle 16:45
    Cronaca

    Peculato e riciclaggio: sequestro beni ad avvocato palermitano

    Il legale è presidente di una fondazione con sede a Bagheria e attiva nel settore dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale
    Credits © tgr carabinieri trapani
    carabinieri trapani
    Beni per circa un milione e 372 mila euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo all'avvocato Francesco Menallo accusato di peculato e autoriciclaggio. E' l'esito dei indagini dei militari della Compagnia di Bagheria su una fondazione di cui il legale e' stato presidente del consiglio di amministrazione, con sede a Bagheria e attiva nel settore dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale, attivita' finanziata con fondi della Regione siciliana.

    Il professionista, tra il 2017 ed il 2019, avrebbe trasferito parte dei fondi ricevuti dalla Regione su conti correnti personali o intestati a altre fondazioni sempre a lui riconducibili, per poi utilizzarli per scopi personali. Per tale motivo e' stato denunciato alla procura di Palermo e il gip ha disposto il sequestro per equivalente finalizzato alla confisca, dei beni e delle disponibilita' finanziarie per complessivi 1.371.617 euro. Sottoposti a sequestro conti correnti, polizze e fondi di investimento, una villa a Ustica e due unita' immobiliari a Palermo. 

    "Non ho mai sottratto un euro dalla fondazione e questo e' un provvedimento inopportuno e sopra le righe, che va ad aggiungersi a vicende incredibili che proseguono da oltre vent'anni". Lo dice l'avvocato Francesco Menallo A fine dicembre la Procura di Palermo aveva chiesto la sospensione del legale per un anno, poi rigettata dal gip palermitano dopo l'interrogatorio di garanzia.

    "La Fondazione negli ultimi anni non ha avuto alcun rapporto con il pubblico - continua il legale palermitano -, i fondi ricevuti dalla Regione Siciliana tra il 2017 e il 2019 non sono risorse erogate per i nostri servizi, ma risarcimenti stabiliti da un giudice, per cui non riesco a capire come si possa parlare di peculato".Tra le varie attivita' fornite dalla fondazione 'L'intelligenza italiana al Servizio dell'Umanita'' (gia' Centro Assistenza Sociale) presieduta da Menallo, infatti, vi sono i corsi di formazione professionale, proseguiti fino al 2010.

    "Ancora piu' impalpabile l'accusa di autoriciclaggio, visto che gli unici fondi transitati da un mio conto si riferiscono ad un episodio avvenuto nel 2012 - continua l'avvocato - quando si decise di bypassare i conti della fondazione, che erano pignorati dai dipendenti, proprio per pagare il personale: tuttavia, stiamo parlando di 10 mila euro, non di quelle cifre indicate nel sequestro".Il sequestro scaturisce da un'indagine avviata quattro anni fa e riguarda due immobili a Palermo, una villa ad Ustica ed un conto corrente in cui erano depositati 6 mila euro. "Negli anni l'attivita' della Fondazione ha trovato degli equilibri - conclude Menallo -, ma nel frattempo ho anche versato ingenti somme di denaro proveniente dalla mia attivita' professionale nelle casse della Fondazione proprio per pagare stipendi e contributi".
    
    					

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