Sicilia
04 Ottobre 2022 Aggiornato alle 12:24
Cronaca

Migranti, l'Open Arms a Messina. Una vittima

oltre 400 le persone a bordo DUILIO CALARCO
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È arrivata a Messina la nave della Open Arms, la ong spagnola che tre giorni fa aveva raccolto un barcone alla deriva nel Mediterraneo e che da allora viaggiava con 402 persone a bordo. Tra loro anche il corpo senza vita di un ventenne eritreo, Wegihu, la cui tragedia era stata raccontata dai volontari di Open Arms: "Il suo cadavere coperto da una coperta ha navigato per più di 24 ore nella barca dove 59 persone giacevano stipate, fino a quando non li abbiamo salvati. Alcuni dei sopravvissuti a bordo ci hanno raccontato come, nel momento
in cui stavano per imbarcarsi in Libia, il trafficante l'ha colpito così forte che ha perso la vita e ha costretto le persone a bordo della nave a portare con sé il suo cadavere. Nessuno, per dignità, ha gettato il corpo in mare e ora Wegihu avrà una degna sepoltura". Nel frattempo a Lampedusa altre 75 persone sono sbarcate nella  notte, dopo essere state intercettate a bordo di una imbarcazione dalla Guardia
Costiera a pochi chilometri dalla costa, e condotte nell'hotspot dell'isola: tra i 75 vi sono anche 25 donne e 4 bambini

					

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