Finanziaria approvata all'Ars, i commenti

Critiche dalle opposizioni, soddisfazione espressa dalla maggioranza, mentre si registra la protesta del sindaco di Lampedusa Mannino

Finanziaria approvata all'Ars, i commenti
tgr
Sala d'Ercole

Dopo l'approvazione della finanziaria all'Assemblea regionale siciliana (39 voti a favore, 23 contrari), diversi i commenti che arrivano dalle forze politiche e dalle associazioni di categoria. Soddisfatti i commenti degli assessori della Giunta. Da Marco Falcone (Assessore all'Economia) che parla di “momento storico” a Luca Sammartino assessore all'agricoltura per il quale sarebbero importanti le risorse destinate al sostegno del settore agricolo e della tutela dei lavoratori». 

Dal mondo del lavoro critica la Cisl. Così il segretario generale Sebastiano Cappuccio: "È certamente una buona notizia l'approvazione della Legge di Bilancio e di Stabilità, perché si scongiura il rischio dell'esercizio provvisorio. Ci saremmo attesi un maggiore coinvolgimento delle parti sociali nell'iter della definizione della manovra, sia in sede di governo regionale, sia di Parlamento siciliano. Auspichiamo che si cambi subito rotta, ripartendo dai confronti con i sindacati su tutti i temi".  

Per il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, "E' una legge di stabilità totalmente avulsa dal contesto socio economico della Regione Sicilia. L'esecutivo è complice della rapina ai danni dei siciliani dei fondi che erano destinati alle emergenze infrastrutturali. Come opposizione abbiamo cercato di contribuire per bonificare questa legge di stabilità: un'ulteriore norma sui parchi archeologici; la norma riguardante le sanzioni per le relazioni annuali dei sindaci. Inoltre, gli Asu avranno una stabilizzazione da 20 ore a 24 ore. Il governo ancora una volta ha dimostrato di non avere una visione strategica per la crescita. Ecco perché il nostro voto è contrario". "Altra finanziaria stile Schifani, senza senza visione e senza risposte ai sindaci su importanti questioni come acqua o trasporti e con la grande occasione mancata sulla sanità, che ha visto dimezzare i fondi per gli incentivi per i medici delle aree di emergenza e dei pronto soccorso, norma per la quale ci siamo battuti fino all'ultimo", è il commento del capogruppo M5S all'Ars, Antonio De Luca

Il Partito democratico rivendica di aver "lavorato con impegno e serietà per inserire e sostenere in questa finanziaria misure importanti, dalle risorse per gli studenti universitari a un più equo aiuto ai Comuni, dai fondi per i precari ai forestali, dal tema degli incendi ad altri provvedimenti per le categorie più deboli. Restano evidenti le occasioni che sono andate perse per colpa della miopia di governo e maggioranza, dice Michele Catanzaro, capogruppo dem all'Ars. 

Nicolò Catania, vicecapogruppo FdI all'Ars, sottolinea che l'approvazione in aula del maxiemendamento alla legge finanziaria include, su sua proposta, 200 mila euro per il mantenimento e funzionamento degli uffici del giudice di pace di Partanna e Castelvetrano, nel Trapanese. Tra le norme ordinamentali votate anche a firma di Catania, l'aumento delle ore settimanali per i veterinari in servizio nelle Asp e l'Istituto zooprofilattico sperimentale. Previsto anche l'avvio della stabilizzazione dei precari Covid. Per Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all'Ars, "Dopo una lunga nottata, trascorsa in aula a battagliare, è stata approvata la finanziaria. Disco verde, da parte del parlamento, a tutte le mie proposte, condivise con l'assessore Sammartino, a partire da quelle che consentiranno la promozione di iniziative volte alla crescita e allo sviluppo economico della nostra terra, nei settori vitivinicolo, zootecnico e agroalimentare". "Nella finanziaria e nel maxi-emendamento sono state approvate alcune norme che ho fortemente voluto, anche in risposta alle legittime istanze giunte dal territorio di Agrigento e provincia", afferma Giusi Savarino, deputata di Fratelli d'Italia. "Molto atteso, ad esempio, era il contributo complessivo di 200 mila euro per le spese di affitto degli sfollati in seguito all'esplosione di Ravanusa del dicembre 2021. Sono stati ripristinati i fondi a Lampedusa per colmare il calo di turisti causato dal flusso migratorio, mentre altri 200 mila euro saranno utilizzati per potenziare il parco automezzi del Comune di Licata. Altri 300 mila euro serviranno a riqualificare il cimitero di Casteltermini, 100 mila euro vanno a sostegno della pesca di Bivona e 150 mila euro- divisi in tre annualità- per il Cif Casa dell'amicizia di Ravanusa che si occupa di disabili". 

"Svegliarsi la mattina e leggere quanto successo all'Assemblea regionale siciliana nella maratona notturna per l'approvazione della finanziaria mi ha lasciato a bocca aperta e le decisioni prese mi fanno capire quanto la politica siciliana sia distante dai problemi dei territori. Mettere Lampedusa in discussione quando si parla di immigrazione è da scellerati, oltre a essere l'emblema dell'ipocrisia con cui in Sicilia si fa politica, guardando solo al piccolo tornaconto elettorale del singolo deputato e non ai problemi reali dell'Isola''. A dirlo Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa. ''Menomale che a Roma c'è un governo che ha ascoltato le nostre problematiche - aggiunge - e ha mostrato attenzione predisponendo provvedimenti in tal senso. Qui in Sicilia il tema costituisce pretesto per soddisfare interessi di bottega''. Il primo cittadino ricorda come sulla più grande delle Pelagie nell'anno appena trascorso siano arrivati ''oltre 120mila migranti, a fronte di una popolazione di soli 6mila abitanti. Questi deputati regionali pensano solo a fare campagna elettorale sulle spalle di chi veramente lavora e cerca di tenere alto il valore delle istituzioni tra mille difficoltà, trasformando l'Ars in un consiglio di paese. Ma vi è di più, dopo tutta l'esposizione mediatica negativa che ha avuto il mio territorio, avevamo chiesto un ristoro per riparare ai danni d'immagine e fare promozione turistica. Ebbene, questo aiuto inizialmente previsto per Lampedusa - conclude Mannino - è stato riconosciuto solo al Comune di Melilli, cittadina siracusana che appunto, a differenza delle Pelagie, ottiene i ristori per i danni in termini turistici''.