Sicilia
    19 Novembre 2019 Aggiornato alle 12:17
    Cronaca

    Scossa magnitudo 4.8 nel Catanese, danni e feriti. Paura tra gli abitanti

    Il sisma ha avuto come epicentro la zona tra Viagrande e Trecastagni. Crolli a Fleri. Una famiglia si salva dal cedimento delle pareti di casa riparandosi dietro i mobili. Chiuso un tratto della A18
    di Riccardo Porcù

    Una violenta scossa di terremoto ha colpito nella notte Catania e provincia. Si è trattato di un sisma di magnitudo 4.8, con epicentro a 2 km a nord di Viagrande, che è stato nitidamente avvertito alle 3.19 dalla popolazione. Il terremoto è stato avvertito anche a Taormina, nel Siracusano e nel Ragusano. L'epicentro della scossa, secondo i dati dell'Ingv, è stato ad appena un chilometro di profondità. "Eravamo letteralmente incollati al letto, non riuscivamo neanche ad alzarci" hanno infatti raccontato alcuni testimoni. Ingenti i danni alle cose, ma per fortuna al momento non si registrano vittime. Dieci persone risultano però ferite, tutte per fortuna in maniere lieve. I danni maggiori sarebbero nella zona di Zafferana Etnea, dove ci sono stati cedimenti di case vecchie e abbandonate. In particolare nella frazione di Fleri, dove i crolli hanno interessato la vecchia chiesa del paese e dove si sono registrati due feriti. A Pennisi si sono registrati dei crolli nella chiesa del paese; all'esterno della chiesa del Sacro Cuore a Santa Venerina, inoltre, ci sono calcinacci: pare sia venuta giù la statua della Madonna posta sopra il campanile. A Viagrande, Trecastagni e Aci Bonaccorsi, si sta già facendo un giro per una prima ricognizione dei danni. Nell'Acese in molte case sono venute giù suppellettili dalle credenze o altri oggetti appesi
    alle pareti. Per accogliere gli sfollati il prefetto di Catania, Claudio Sammartino, ha fatto aprire scuole e palestre comunali. Il capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, accompagnato da un team di esperti del Dipartimento è in partenza per la Sicilia per fare un punto della situazione. Dopo un sorvolo dell'area colpita, Borrelli incontrerà le autorità locali presso la Prefettura di Catania per pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell'agibilità degli edifici. Per precauzione è stato chiuso un tratto dell'autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di "lesioni" sospette sull'asfalto createsi dopo il terremoto. Il blocco si registra tra i caselli di Acireale e Giarre. Sospesa per oltre 5 ore, dalle 3.20 e fino alle 8.50, la circolazione ferroviaria sulle linee Messina-Siracusa e Catania-Palermo. E' stato attuato il protocollo di sicurezza in caso di sisma ed i tecnici di Rfi hanno effettuato un sopralluogo in particolare tra Taormina e Lentini e fra Bicocca e Caltanissetta. Tre treni regionali sono stati sostituti da autobus e due intercity hanno accumulato mezz'ora di ritardo.
    Quella della notte appena trascorsa è stata la 73esima scossa registrata dai sismografi dal 24 dicembre, ovvero da quando è cominciata l'eruzione dell'Etna. "L'Etna rimane sempre un vulcano pericoloso e questo nostro paese purtroppo è molto fragile, ma sarà garantita la massima assistenza e immediata sistemazione a chi ha visto crollare la propria casa, per tutti gli altri saranno allestiti luoghi sicuri di ritrovo" ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vito Crimi. 

     
    
    					

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