Sicilia
20 Giugno 2019 Aggiornato alle 14:03
Cronaca

Sebastiano Tusa, il dolore dello zio: "Era un uomo inarrestabile"

Sgomento e incredulità tra i parenti di Sebastiano Tusa, tra le vittime dello schianto del Boing 737 in Etiopia. La famiglia aspetta notizie dalla Farnesina per capire se partire verso il luogo dell'incidente
di Agnese Licata - montaggio Fabio Grisafi

Trattiene a stento le lacrime, Alessandro Tusa, lo zio di Sebastiano Tusa. Racconta le difficoltà d'incontrarsi, da quando era diventato assessore regionale, l'inarrestabile energia che metteva in ognuno dei progetti che portava avanti

"Mi sento solo perché mio padre era la persona che contava di più nella mia vita" - così ha scritto sui social Andrea, uno dei due figli di Sebastiano Tusa, 24 anni, studioso di archeologia preistorica. Vincenzo, anche lui archeologo, dovrebbe rientrare oggi dall'Inghilterra.

Allo sgomento per una morte così improvvisa si aggiunge un altro peso, per la famiglia: quello dell'attesa. Attesa di capire dalla Farnesina se sarà necessario partire per l'Etiopia dove il Boing 737 si è schinatato non lasciando superstiti tra i passeggeri.  

Il resto verrà dopo: gli interrogativi sull'aereo, sulle cause dell'incidente, le responsabilità. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo, ma non si parla di questo tra chi nella casa di Sebastiano Tusa e Valeria Patrizia Li Vigni, a Palermo. Si ricorda solo chi si è perso.

					

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