Sicilia
    09 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:19
    Spettacolo

    L'Invettiva lunare con Papaleo chiude le Orestiadi di Gibellina

    L'attore lucano ha proposto, sul Cretto di Burri, brani di Ceronetti e Manganelli
    di Simona Tanzini - montaggio: Rosario Quagliana

    Come palco, il suolo quasi alieno, bianco e lunare, eppure così indissolubilmente legato alla Terra, del Cretto di Burri. L'opera che a Gibellina ha coperto le macerie del terremoto del Belìce, ha fatto da scenario a Rocco Papaleo, nell'evento di chiusura delle Orestiadi. Uno spettacolo dedicato alla Luna, a cinquant'anni dall'impresa dell'Apollo 11, ma con un taglio particolare. L'attore lucano ha proposto al pubblico l'Invettiva Lunare, con brani di Guido Ceronetti e Giorgio Manganelli.

    La 38esima edizione delle Orestiadi di Gibellina, incentrata sulle "Storie dell'altro mondo", ha registrato circa settemila presenze. La serata finale dedicata al "Lunario, osservatorio poetico per amanti della Luna", si è conclusa con un'interpretazione di Papaleo del brano Cosa sono le nuvole.

     
    
    					

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