Sicilia
    11 Dicembre 2019 Aggiornato alle 07:00
    Economia & Lavoro

    Presentate le Zone economiche speciali: agevolazioni fiscali per le imprese

    La Regione ha stabilito i confini delle due Zes fissate dal governo nazionale per la Sicilia. Toccate tutte le 9 province. Poche le risorse a disposizione: 50 milioni di euro in 3 anni. A settembre, la parola passa a Roma
    di Agnese Licata - montaggio: Antonio Prestigiacomo

    Si chiamano "zone economiche speciali", Zes. Tradotto significa: dare vantaggi fiscali alle imprese che si trovano in queste aree per stimolare l'economia e  attrarre nuovi capitali . Sono state introdotte da una legge nazionale, due anni fa, che ha fissato per la Sicilia un tetto da 5580 ettari. Ora, la Regione ha fissato  dove far ricadere queste Zes mentre una quota dell'9% di questa superficie sarà messa a bando e attribuita ai progetti dei Comuni che parteciperanno. Tutto sarà trasmesso a Roma entro il 25 settembre per le norme attuative, crisi di governo permettendo.

    Solo alcune tipologie d'imprese potranno però beneficiarne: industria, logistica e servizi. Avranno la possibilità di godere di un credito d'imposta per gli investimenti effettuati, ma anche semplificazioni normative e sgravi fiscali legati al lavoro.
     
    Tutto parte dai due porti ritenuti più adatti a livello europeo: quelli di Termini Imerese e di Augusta. Ma ci sono anche gli altri porti siciliani, le principali aree industriali anche nelle zone interne. 
    La nota dolente però  non è di secondo piano:  le risorse stanziate. 50 milioni di euro su 3 anni per la Sicilia. "Non ci facciamo illusioni, speriamo in un incremento, ma è importante esserci", ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci

    Secondo gli uffici statistici, questo porterebbe soprattutto a un incremento dell'export con un +0,6% sul Pil, e la creazione di 6mila posti di lavoro. 
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					
    						

    Altri video da Economia & Lavoro