Sicilia
    02 Luglio 2020 Aggiornato alle 18:47
    Economia & Lavoro

    Saldi al via in Sicilia tra misure anti-Covid e grandi incertezze

    Con un mese d'anticipo rispetto al resto d'Italia, partono i ribassi estivi in regione. "Difficile fare stime", dice Federconsumatori
    di Agnese Licata - montaggio: Gerlando Tabone

    Gli ultimi saldi - quelli invernali, a gennaio - sembrano appartenere a una vita fa. Niente mascherine, niente disinfettanti, nessuna complicazione negli acquisti. 6 mesi dopo, alla vigilia del via agli sconti estivi, le incertezze sono tantissime. Dalla gestione concreta del via vai di clienti alla sanificazione dei capi provati, ma non solo.

    Soprattutto, nessuno si spinge a fare previsioni su quante famiglie siciliane potrebbero approfittarne né tanto meno sul budget medio che potrebbe essere speso dopo mesi in cui tanti si sono ritrovati senza stipendio. 

    "La scelta di partire già a luglio invece che ad agosto potrebbe aiutare le vendite", commenta Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia. 

    Non è piaciuta a tutti i commercianti proprio la scelta della Sicilia, unica insieme al Lazio, di anticipare di un mese l'avvio dei saldi. Confcommercio è stata molto critica, sostenendo l'importanza di garantire ai negozianti il prezzo pieno dopo i mesi di chiusura forzata.
     
    Resta  però il fatto che diversi negozi propongono da giorni sconti e che anche regioni come Lombardia, Piemonte e Toscana che in teoria partiranno il primo agosto, nei fatti consentono già dal primo luglio le vendite promozionali. sconti per brevi periodi che facilmente possono nascondere saldi veri e propri. 
    
    					

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