Sicilia
    02 Marzo 2021 Aggiornato alle 15:38
    Economia & Lavoro

    La crisi dell'artigianato siciliano: quasi 4mila le chiusure nel 2020

    Le difficoltà non hanno risparmiato nessuno, neanche le punte d'eccellenza della regione, come gli artigianati artistici. Pesanti i cali di fatturato
    di Agnese Licata - immagini: Alessio Costa - montaggio: Pino D'Angelo

     Federica Tutino e Bruna Cattano 4 anni fa hanno deciso di aprire questo laboratorio d'artigianato artistico, nel centro storico di Palermo. Ora, col covid, i turisti che non ci sono, le piazze vuote, tutto è diventato molto difficile e per riuscire a sostenersi economicamente e non dover chiudere, sono tornate e dedicare più tempo al proprio lavoro di architetti. 

    Questa è una delle tante facce dell'artigianato siciliano che mette insieme oltre 72mila imprese. Nel 2020 - secondo i dati di Confartigianato - quasi 4mila hanno dovuto chiudere i battenti, messe in ginocchio dalla crisi e dall'emergenza coronavirus. Quasi la metà degli artigiani denuncia di aver avuto un calo di fatturato tra il 10 e il 50%. Va meglio chi lavora con il mondo dell'edilizia, grazie a bonus e incentivi, ma in ginocchio ci sono pezzi dell'eccellenza made in Sicily: tutte le maestranze legate al teatro, ad esempio e tutti coloro che puntano sull'export, crollato nel 2020 di oltre il 20%.

    Chi può guarda al digitale per cercare di restare in piedi.
    
    					

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