Sicilia
07 Agosto 2022 Aggiornato alle 16:25
Arte & Cultura

Riapre il museo archeologico di Kamarina: era chiuso dal 2018

La nuova esposizione raccoglie reperti dell'antica città greca, oggi in provincia di Ragusa. Prossimo passo: un progetto per la polis preda di tombaroli e incuria
di Roberta Marilli, montaggio: Pietro Ciuffreda

Nel lembo Sud-est della Sicilia rinasce Kamarina, dopo anni di oblìo e appelli della società civile. 

Colonia greca fondata agli inizi del VI secolo a.C. dai siracusani, "abitata dopo molta fatica" il significato del suo nome secondo Strabone. E di fatica e tanta ce n'è voluta per riaprire il suo museo archeologico chiuso dal 2018. Finanziato con quasi due milioni di fondi Pon cultura 2014/2020, nelle sue sale, in mostra resti di edifici sacri, oggetti di uso quotidiano, statue, armi, sarcofagi in un primo essenziale allestimento. Pressoché unica la collezione delle anfore, quasi un migliaio.

"Una collezione che permette di comprendere molto della vita quotidiana a quel tempo", spiega Calogero Franco Fazio, dirigente regionale del dipartimento Beni culturali  

 Negli anni in più punti preda di tombaroli e incuria, la zona dell'agorà minacciata dall'erosione costiera che trascina verso il fondo del mare tracce di un importante passato, in cantiere c'è un progetto complessivo di rilancio.

La sfida: far rivivere l'antica polis in uno dei tratti di costa più belli della Sicilia. 

					

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