"Lago dei Cigni" a lieto fine, al Bellini di Catania tutto esaurito per il capolavoro del balletto

In scena il Balletto di Stato della Georgia diretto dall'ex etoile Nina Ananiashvili, tra le ballerine più importanti di tutti i tempi

Candidi tutù e atmosfera fiabesca, è il balletto classico per eccellenza, "Lago dei cigni" da tutto esaurito al Bellini di Catania. Sul palco il Balletto di Stato della Georgia. A dirigerlo Nina Ananiashvili per il Daily Telegraph tra le 12 ballerine più grandi di tutti i tempi. Un passato tra il Bolshoi e l'America poi il ritorno a Tiblisi. "La maggior parte delle persone non conosce la danza classica ma se chiedi a qualcuno di farti il nome di un balletto ti risponderà immediatamente "il lago dei cigni" dice.
L'opera è soprattutto una sfida tecnica ed espressiva per la prima ballerina nei due ruoli di Odette, la ragazza trasformata in cigno da un malefico mago, e il suo doppio, la sensuale Odile, le interpreta entrambe Nino Samadashvili: “La parte più difficile è proprio fare sia Odette sia Odile, trasmettere al pubblico la storia”
Anche se il “cigno nero” farà vacillare il cuore del principe Siegfrid - per lui guai fisici e qualche incertezza al debutto - sul palco una versione diverssa col lieto fine e Odette che torna umana
Un inno all'amore in tempi di guerra. Ananiashvili non entra nelle questioni attuali del vicino conflitto russo-ucraino ma ribadisce l'importanza dell'arte per abbattere i muri.