I piani per le regionali: c’è Vannacci, Avs stoppa l’ipotesi alleanza con De Luca

A una settimana dai ballottaggi il centrodestra resta diviso ad Agrigento e prepara un vertice sol con i leader regionali dei partiti

Una settimana ai ballottaggi di Agrigento, Bronte e Ispica, ultimo atto delle amministrative. Le ferite della divisone nel centrodestra, soprattutto nella città dei Templi, non si rimarginano. Se Noi Moderati, che al primo turno aveva scelto Luigi Gentile, annuncia il suo sostegno a Dino Alonge, candidato del centrodestra al ballottaggio, la Lega non si spinge a tanto. E il commissario regionale del carroccio Germanà si limita a invitare i suoi a non votare per il candidato del centrosinistra. 
Nel campo largo nessun apparentamento a secondo turno per i candidati tutti di Controcorrente. E si pensa già alle regionali, in vista delle quali Avs pianta dei paletti sulle alleanze. Per Pierpaolo Montalto, Sinistra Italiana-Avs, non vanno inseguite alleanze con Cateno De Luca.
Guarda alle prossime regionali anche Roberto Vannacci. Il generale a Milazzo - dove ha chiuso un'intesa col movimento Patto Italia - ha proseguito la sua serie di partecipati incontri questa settimana nell'Isola. Dopo aver annunciato nei giorni scorsi che Futuro nazionale parteciperà alle regionali, il generale esprime un giudizio “non lusinghiero” sull'attività del governo regionale. 
Intanto il commissario forzista Nino Minardo lavora al vertice di centrodestra solo con i coordinatori regionali per fare il punto sulla situazione politica in Sicilia. Si terrà dopo i ballottaggi.