Voto anticipato, anche FdI frena: "La legislatura andrà a scadenza naturale"

Carolina Varchi all'evento di Repubblica per l'80° anniversario del 2 giugno. Chinnici: "Ora la doppia preferenza di genere"

"Credo che anche per serietà e per onorare il mandato ricevuto dagli elettori le legislature debbano giungere al loro naturale compimento, quindi credo che si andrà al voto a scadenza naturale". Le parole della deputata meloniana Carolina Varchi stoppano le ipotesi di voto anticipato alla Regione: parole che evocano l'uscita analoga del forzista Giorgio Mulè e che arrivano a margine della presentazione del libro "Le donne della Repubblica", che il quotidiano La Repubblica regalerà il 2 giugno.

Il dibattito si concentra sull'ottantesimo anniversario del voto alle donne, e così ci si interroga anche sulla possibilità di avere una donna presidente della Regione. Per la storica Giovanna Fiume a fare da tappo sono i partiti: "Bisogna guardare alla composizione, alla qualità e alla strategia dei partiti siciliani per spiegarsi il numero limitato delle donne siciliane all'interno delle istituzioni".

La dem Valentina Chinnici, reduce dalla battaglia per elevare il numero di donne nelle giunte comunali, chiede ora un altro passo legislativo. "Ancora la Sicilia rimane l'ultima regione senza la doppia preferenza di genere - osserva - Un'altra battaglia alla quale ci dedicheremo da subito, a partire da domani".