Toscana
16 Febbraio 2019 Aggiornato alle 23:01
Arte & Cultura

Limes, il gioco dei confini

Un viaggio alla scoperta dei confini che non sono solo geografici ma anche sociali, culturali, naturalistici e soprattutto umani
Credits © Tgr Rai La campagna di Volterra
La campagna di Volterra
Il viaggio di Marco Hagge e Jacopo Cecconi comincia da Firenze per esplorare i confini, le divisioni, i campanilismi della Toscana. Dalle lotte d'orgoglio fra Chiusi della Verna e Bibbiena all'antica città di Roccalbegna
Una lingua di terra alla foce del Serchio dà lo spunto per parlare di confini linguistici. Il fiorentino e il pisano si sfidano a colpi di vocali chiuse e aperte, di "pissero" e di "cardeo". L'Arivaresco fa di tutto per non farsi capire
I famosi filari di cipressi di Bolgheri danno spunto per parlare di zone vinicole e confini fra disciplinari. Un tempo le città si sceglievano il regime fiscale più comodo con le dedizioni. Fu allora che nacquero le dogane: "Un fiorino!"
La splendida campagna di Volterra e le sue mura, confine per eccellenza. Le rivalità fra le contrade di Siena nate da liti di vicinato. E la repubblica di Cospaia, che visse proprio grazie ad un errore nel tracciare i confini
A Vinci, sotto l'uomo Vitruviano, si parla di Leonardo, migrante di lusso e di chi invece a varcare confini è costretto. L'incredibile storia di Wissam, in fuga dalla guerra di Siria, e dei toscani che trovarono la morte a Marcinelle
Fra gli ulivi del Montalbano si parla del confine climatico, botanico e quindi culinario fra zone dell'olio e zone del burro. Lo chef Picchi racconta i derby del ragu a Firenze e del cacciucco a Livorno. E in Valdichiana l'aglione si fa repubblica
La ricerca del limite ci porta a Limite (sull'Arno), con i suoi canottieri. La geografia crea limiti solidi: in Garfagnana in 20 chilometri si parlano tre dialetti diversi. La storia, invece, i confini li calpesta. Ma a Sovana ha preservato un tesoro
Da Piazza Bovio a Piombino si vede l'Elba che fu confino di Napoleone. Nell'isola-carcere di Gorgona i detenuti hanno il mare al posto delle sbarre. A Montecristo, viceversa, non si può arrivare, per mantenere incontaminato l'ecosistema
Livorno, la città aperta che non ha mai avuto un ghetto ebraico. Pitigliano, che il ghetto ce l'aveva, ma salvò tutti dalla furia nazista. Sestino, enclave Toscana nelle Marche
Il cimitero di guerra americano di Firenze ricorda quanto costa superare il limite. La linea gotica, ancora visitabile, racconta che persino i confini di guerra erano permeabili. A Porto Ercole lo Stato prese il nome della sua funzione: i Presìdi

Potrebbero interessarti anche...

Altri articoli da Arte & Cultura