Toscana
    16 Giugno 2019 Aggiornato alle 09:27
    Arte & Cultura

    Alla Regione il tesoro fotografico Alinari, via libera del Mibac

    E' un patrimonio sterminato, 5 milioni di positivi, 200mila lastre della più antica azienda fotografica al mondo. Nuova sede forse a Villa Fabbricotti. Resta il problema degli 11 licenziamenti, e di una valutazione inferiore alla perizia dell'azienda
    Credits © tgr La sede storica Alinari
    La sede storica Alinari
    Almeno sul piano della salvaguardia e della non dispersione fuori Firenze del patrimonio (e che patrimonio!) sembra fatta. La Regione Toscana può acquisire i 5 milioni di foto e le oltre 200mila lastre che la Fratelli Alinari Idea SpA  guidata dal commendator Claudio De Polo ha proposto di cedere all’amministrazione governata da Enrico Rossi: un tesoro, integralmente notificato dal 2018, che testimonia oltre un secolo e mezzo di storia fiorentina, italiana e mondiale. Il Mibac con una lettera attesa da settimane, ha dato finalmente il via libera all'operazione accogliendo la stima della Soprintendenza Archivistica Toscana, in realtà molto inferiore ai 138 milioni di euro valutati in una perizia dalla Alinari nel 2008. Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella si è impegnato a intervenire. Gran parte delle immagini (certo non tutte) potrebbero venire custodite, ed esposte  a Villa Fabbricotti, di proprietà della Regione. La società sta lasciando la storica sede in Largo Alinari, occupata dal 1863 e ora venduta ad una società immobiliare: l'immane trasloco di 400 scatoloni da mezza tonnellata ciascuno è in corso da gioirni e dovrà essere completato entro giugno nel caveau della società Art Defender, in un capannone nella zona industriale di Calenzano, alle porte di Prato. Dei ventidue dipendenti, undici, per altro impiegati nel trasloco, hanno in tasca la lettera di licenziamento: i sindacati esortano gli enti pubblici a salvare anche il patrimonio umano, in larga parte femminile,per altro dotato di competenza specialistica e passione.
    
    					

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