Toscana
06 Luglio 2020 Aggiornato alle 20:56
Spettacolo

Concerto annullato al Summer Festival, ma niente rimborso.

Paul, niente "ticket to ride". Ma il voucher no grazie. Rivolta dei fans

L'annullamento del concerto dell'ex beatle Paul McCartney al Summer Festival di Lucca, con voucher sostitutivo, fa infuriare chi aveva acquistato il biglietto sborsando centinaia di euro. Ed esige il rimborso, come nel resto d'Europa.
Credits © ansa Paul McCartney
Paul McCartney
Perché a Parigi sì, e così anche in  Belgio, Germania, Spagna, Olanda, i Paesi che l'ex Beatle Paul McCartney, monumento del pop-rock, star mondiale di prima grandezza, avrebbe dovuto toccare in Europa col suo  Freshen Up Tour, perché sì ovunque e in Italia, al Summer Festival di Lucca (e a Napoli) no? Il rimborso dei biglietti (salatissimi) dei concerti annullati "a causa della crisi sanitaria", annunciato e garantito dagli organizzatori delle date negli altri Paesi dell'Unione, in Italia non è stato (ancora?) concesso dall'agenzia D'Alessandro & Galli, organizzatrice da molti anni in Italia dei più importanti eventi pop e del Summer Festival lucchese in particolare. Tutti gli altri concerti del "Summer" di quest'anno sono in via di dilazionamento al 2021, ma quello del "Macca" non può esserlo e dunque o rimborso, o...voucher : un coupon della durata di 18 mesi per assistere ad altri concerti di altri artisti. E' questa la soluzione adottata e annunciata sul sito ufficiale dell'Agenzia  per i due concerti  del 10 e 13 giugno (piazza Plebiscito a Napoli, Mura di Lucca), seguendo in questo il decreto governativo dello scorso 17 marzo, divenuto legge. Per gli eventuali rimborsi, sarà necessario attendere l’annullamento dell’evento da parte dell’autorità competente, che al momento ufficialmente non c'è. Così, chi aveva acquistato a caro prezzo il biglietto (30mila a Lucca), e in prima fila,gli iscritti ai principali fan club italiani, ("Beatlesiani d’Italia Associati" e "Pepperland") sono sul piede di guerra, e minacciano la "class action" per ottenere i rimborsi. Sir Paul, attesissimo a sette anni dall'ultima apparizione in Italia, non è sostituibile con "un altro artista". Il sito web Change.org  ha già accolto una petizione che verrà inviata al Presidente del Consiglio Conte e che, in pochi minuti, ha raggiunto migliaia di firme. Questo il testo: "È previsto il rimborso del biglietto, costato molto caro, con un coupon. Riteniamo del tutto ingiusto ciò perché si deve dare la possibilità di scegliere fra la restituzione del denaro o il coupon. Fra le migliaia di persone che hanno acquistato il biglietto senz’altro ci sarà chi non potrà partecipare al nuovo evento ed in questo caso perderebbe i soldi che ha pagato". A breve la D’Alessandro & Galli dovrebbe tenere una conferenza stampa in cui sarà fatta maggiore chiarezza sullo scenario-rimborsi. Sarà possibile un ripensamento?

					

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