Toscana
    17 Maggio 2021 Aggiornato alle 15:00
    Cronaca

    Bancarotta e false fatture, Tiziano Renzi e moglie a processo

    Nella stessa vicenda i genitori del leader di Italia Viva erano stati ai domiciliari due anni fa. Prima udienza tra meno di tre mesi. Il legale: "Accuse infondate"
    Credits © Riprese Tiziano Renzi e Laura Bovoli
    Tiziano Renzi e Laura Bovoli
    Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell'ex premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sono stati rinviati a giudizio per l'inchiesta per il fallimento delle cooperative 'Delivery Service Italia', 'Europe Service' e 'Marmodiv', che conta in totale 18 imputati. Lo ha deciso questa mattina il giudice dell'udienza preliminare, Giampaolo Boninsegna. Bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false i reati ipotizzati a vario titolo. Per i reati loro contestati nel febbraio 2019 Renzi senior e la moglie erano finiti agli arresti domiciliari, misura poi revocata dal Tribunale del Riesame dopo 18 giorni.
    La prima udienza del processo è fissata per il 1° giugno e nasce da un'inchiesta che ha preso in esame la gestione di cooperative di servizi dedite in particolare al volantinaggio e alla distribuzione di materiale pubblicitario. Nello stesso procedimento sono imputate altre 16 persone, tutte rinviate a giudizio.
    Secondo le indagini, condotte dalla Guardia di finanza e coordinate dal procuratore aggiunto Luca Turco, Tiziano Renzi e Laura Bovoli sarebbero stati amministratori di fatto delle cooperative indagate, tramite persone di fiducia o comunque condizionando le decisioni prese all'interno delle stesse società. Secondo le accuse i due coniugi, con altri, avrebbero cagionato "il fallimento della società Delivery Service Italia per effetto di operazione dolosa consistita nell'aver omesso sistematicamente di versare gli oneri previdenziali e le imposte, o comunque, aggravando il dissesto". Nel caso delle altre due, Europe Service e Marmodiv, avrebbero sottratto libri e scritture contabili ed emesso fatture "per operazioni in parte inesistenti" al fine di evadere le imposte sui redditi. 
    In uno dei filoni dell'inchiesta, il 7 ottobre 2019, il Tribunale di Firenze ha condannato in primo grado a un anno e nove mesi di reclusione (pena sospesa) Laura Bovoli e Tiziano Renzi e a due anni l'imprenditore Luigi Dagostino al termine del processo per fatture false.
    "La decisione del gup era attesa, ma già dalle carte è emersa l'infondatezza del castello accusatorio, il cui accertamento necessariamente dovrà avvenire in dibattimento. Confidiamo quindi di poter confutare la tesi inquisitoria in tale sede": è il commento dell'avvocato Federico Bagattini, difensore dei coniugi Tiziano Renzi e Laura Bovoli.
    
    					

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