Toscana
    12 Maggio 2021 Aggiornato alle 20:00
    Economia & Lavoro

    Bekaert, niente accordo al Mise

    Niente accordo al ministero dello Sviluppo Economico tra i sindacati e la multinazionale belga. Quest'ultima la rifiutato la richiesta di prolungare la cassa integrazione fino al 24 giugno.
    Credits © tgr
    Possono partire, in base agli accordi del febbraio scorso, le lettere di licenziamento per i 113 lavoratori ancora in forza alla Bekaert di Figline Valdarno (Firenze). Secondo quanto emerso dall'incontro in videoconferenza convocato dalla viceministra Alessandra Todde, non v'è stato accordo al tavolo del Mise: l'azienda non ha accettato la richiesta dei sindacati per un prolungamento degli ammortizzatori sociali fino al 24 giugno, in assenza di un orizzonte ben definito per la reindustrializzazione della fabbrica. "Ci siamo resi comunque disponibili - ha commentato Daniele Calosi, segretario generale della Fiom Cgil di Firenze e Prato - a siglare nei prossimi giorni un protocollo che, in caso di futura reindustrializzazione dello stabilimento di Figline o di avvio di un'attività industriale anche in un sito limitrofo, preveda che chi subentrerà, se beneficerà di finanziamenti pubblici, costruisca con istituzioni e organizzazioni sindacali, le condizioni affinché vi siano le garanzie occupazionali per tutti i lavoratori licenziati da Bekaert". Bekaert aveva annunciato la dismissione della fabbrica ex Pirelli, dove si produceva steel cord, il 22 giugno 2018: all'epoca i lavoratori occupati nello stabilimento erano 318.
    
    					

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