Toscana
    28 Luglio 2021 Aggiornato alle 17:44
    Economia & Lavoro

    Gkn, più di 400 restano senza lavoro

    "Sembra la scena di un film già visto con il caso della Bekaert: una scelta criminale di una multinazionale che conferma ancora una volta, che i datori di lavoro vogliono che il costo di questa crisi ricada sulle persone, dice Calosi della Cgil.
    Credits © tgr La GKN di  Campi Bisenzio
    La GKN di Campi Bisenzio
     "Una doccia fredda terribile questa mattina. La GKN di Campi Bisenzio, ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per tutti i propri dipendenti, assumendosi la responsabilità di un enorme danno sociale, lasciando senza lavoro 422 lavoratrici e lavoratori, oltre che economico con conseguenze nefaste per tutto l'indotto". Lo annunciano in una nota congiunta Michele De Palma, segretaria nazionale Fiom Cgil e responsabile automotive e Daniel Calosi, segretario generale Fiom Cgil di Firenze e Prato "Sembra la scena di un film già visto con il caso della Bekaert: una scelta criminale di una multinazionale che conferma ancora una volta, se c'è ne fosse bisogno, che i datori di lavoro vogliono che il costo di questa crisi ricada sulle persone che per vivere devono lavorare. Un comportamento intollerabile, anche alla luce dell'avviso comune firmato dalle parti sociali e dal Governo lo scorso 29 giugno e dei meccanismi di gestione delle crisi previsti dalla legge e dal contratto nazionale" affermano i due sindacalisti. "Come Fiom- Cgil chiariamo subito che non firmeremo alcun licenziamento: non possiamo accettare che si consumi l'ennesimo dramma sociale che, inoltre, avrebbe importanti ripercussioni per tutto il tessuto economico e produttivo fiorentino che non può permettersi di incassare l'ennesimo attacco alle sue professionalità e non può accettarlo tutta la comunità fiorentina, dai cittadini alle istituzioni politiche e sociali. Per questo chiediamo all'azienda il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l'attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente e alle Istituzioni politiche la convocazione del tavolo al Ministero dello Sviluppo, coinvolgendo la Regione Toscana e gli enti locali".
    
    					

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