Toscana
    30 Settembre 2022 Aggiornato alle 15:51
    Arte & Cultura

    "Liberate" e spedite 460 lettere dei pazienti dell'ex manicomio

    Archiviati dai medici come documenti clinici, potranno trovare ascolto grazie all'opera d'arte di Mariangela Capossela ideata per Volterra 22
    Credits © tgr
     Sono state spedite in tutta Italia 460 lettere scritte dai pazienti internati nell'ex ospedale psichiatrico di Volterra (Pisa), mai consegnate e ora 'liberate'. Pensieri, fantasie, sogni e confidenze affidate a quei messaggi, archiviati dai medici come documenti clinici, potranno trovare ascolto grazie all'opera d'arte pubblica 'C.I. Corrispondenze immaginarie', ideata per Volterra 22 dall'artista Mariangela Capossela. Il percorso di rigenerazione umana, voluto dall'amministrazione comunale della città etrusca, vuole infatti, è spiegato in una nota, "ristabilire idealmente il dialogo interrotto dalla censura dettata dalla legge sanitaria in vigore a Volterra fino al 1974". La spedizione delle lettere, completata a metà settembre, è una tappa del progetto iniziato lo scorso 2 aprile per l'apertura dell'anno di Volterra prima Città Toscana della Cultura, con la consegna pubblica delle prime 22 lettere agli amministratori dello spazio pubblico: dal presidente della Regione, al prefetto, fino alla direttrice dell'ufficio postale che ha vidimato il primo invio. Nei mesi successivi si sono svolte performance di scrittura collettiva aperte ai cittadini, per la trascrizione e il confezionamento della corrispondenza, dando forma a un'opera pubblica plurale. L'invito a prendere parte al progetto è stato diffuso anche a livello nazionale e vi hanno aderito, assicura il Comune, "centinaia di persone che hanno inviato il proprio indirizzo postale, impegnandosi a rispondere".  
    
    					

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