Trento
11 Dicembre 2018 Aggiornato alle 15:50
Scienza & Tecnologie

È trentina la guida di un progetto internazionale sul cambiamento climatico

Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler coordinano un programma scientifico dell'Agenzia Spaziale Europea per capire come il riscaldamento globale incida sul pianeta
Credits © Creative Commons Zero La terra vista dallo spazio
La terra vista dallo spazio
Prendere tutti i dati satellitari raccolti negli ultimi trent'anni per creare un modello ad alta risoluzione dei mutamenti climatici. Sembra facile, ma richiede l'utilizzo delle più avanzate tecniche di deep learning e di reti neurali capaci di elaborare e riconoscere automaticamente le immagini. Una mole di immagini, riprese dalle costellazioni di satelliti artificiali con le tecniche più diverse.
È il progetto High resolution land cover guidato dall'Università di Trento insieme alla Fondazione Bruno Kessler nell'ambito della Climate Change Initiative dell'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea.
Siamo nell'ambito dei big data, frontiera della tecnologia e della ricerca in continuo sviluppo, che grazie alla crescente potenza di calcolo dei computer è in grado di analizzare quantità di informazioni finora impensabili e dare risposte a domande sempre più complesse. Proprio come gli effetti del cambiamento climatico sul nostro pianeta.
Il progetto darà vita a un sistema di elaborazione automatica delle immagini per integrare i modelli matematici usati dai climatologi.
"Un aspetto molto rilevante", ha detto Lorenzo Bruzzone, docente di Telecomunicazioni all'Università di Trento e coordinatore del progetto, "è che i risultati di questo progetto diventeranno una fonte importante di informazione per elaborare il rapporto sul clima, che viene poi usato a livello politico internazionale per decidere le strategie di mitigazione".

Potrebbero interessarti anche...

Altri articoli da Scienza & Tecnologie