Trento
25 Agosto 2019 Aggiornato alle 22:37
Cronaca

Dato alle fiamme il portone della Chiesa del "presepe antiabortista"

Nella notte a Rovereto ignoti hanno dato alle fiamme l'ingresso del luogo di culto. L'allarme è scattato poco prima delle 5. Sulla facciata è comparsa una scritta "I veri martiri sono in mare". Indagano i carabinieri
di Ivana Buselli
Credits © @tgrTrento Il portone bruciato della chiesa di san Rocco
Il portone bruciato della chiesa di san Rocco
Qualche giorno fa sulla scalinata della chiesa di san Rocco era apparso un presepe antiabortista realizzato dalle "Sentinelle".

Una sentiero di feti, piccoli pupazzi, fino alla mangiatoia e un Erode armato di pugnale.

Ad accompagnare la rappresentazione una scritta " La strage degli innocenti continua" ed alcuni dati sull'aborto nel mondo e a Rovereto. 

Il presepe era stato rimosso. Ora una nuova scritta e l'attentato incendiario che ha distrutto il portone. Fortunatamente il rogo non si è esteso all'interno. 

L'arcivescovo Lauro Tisi scrive: “Sfregio per tutta la comunità. Chi ha appiccato il fuoco potrà alimentare paura e divisione, ma non manderà mai al rogo la forza del dialogo e del confronto”

La reazione del presidente della provincia Maurzio Fugatti: "Non è così che si manifesta il proprio pensiero in democrazia. Pesante condanna nei confronti dei responsabili".

Ferma condanna anche dal sindaco Francesco Valduga: "Ogni atto espresso con la violenza e il vandalismo va condannato di per sè, e non esiste motivazione alcuna per giustificare atti di simile natura". 

Intervengono anche i sindacati con un comunicato unitario: "Al di là dei contenuti del presepe esposto all'interno della chiesa per Cgil Cisl Uil del Trentino quanto accaduto questa notte è un'azione vigliacca, pericolosa e assolutamente inutile"

Qui sotto il servizio di Elisa Dossi sull'accaduto
 
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la scalinata della chiesa di san Rocco con il presepe degli innocentila scalinata della chiesa di san Rocco con il presepe degli innocenti
Qui sotto l'intervista integrale a don Sergio Nicolli, decano di Rovereto

					

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