Trento
    24 Ottobre 2020 Aggiornato alle 20:32
    Cronaca

    Mozambico. Il ciclone distrugge Beira, la città della solidarietà trentina

    Colpita la zona del paese africano dove da 20 anni operano le associazioni trentine che fanno parte del Cam. Stanno bene i due operatori trentini
    Credits © tgrTrento Mozambico, il ciclone distrugge città e villaggi: 250 morti
    Mozambico, il ciclone distrugge città e villaggi: 250 morti
    Il ciclone devastante ha colpito in particolare la zona del Mozambico dove da 20 anni operano le associazioni trentine che fanno parte del Cam, il consorzio trentino di cooperazione internazionale con il Mozambico.

    La città di Beira, dove il Cam ha sede, è praticamente distrutta. 

    Stanno bene i due operatori trentini che lavorano a Beira: Federico Berghi e Paolo Ghisù che in qusti giorni si trovavano però a Caia, a nord del capoluogo, dove per fortuna il ciclone non ha prodotto devastazioni. 

    A Beira il Cam trentino è attivo con investimenti di centinaia di migliaia di euro e dà lavoro ad una ottantina di persone locali. 

    Tra i progetti di cooperazione, uno riguarda il microcredito, uno la raccolta dei rifiuti (in collaborazione con il comune di Beira), ma anche l'assistenza domiciliare per i malati di aids, quattro asili  e - in collaborazione con l'università di Trento - il progetto di pianificazione e gestione del territorio.

    Guarda le immagini della devastazone nel servizio


     
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    Il comunicato del Cam

    La Provincia di Sofala, Mozambico centrale, è colpita dal ciclone tropicale Idai, di categoria massima sulla scala Soutwest Indian Ocean. Ad oggi, le vittime stimate sono 250, migliaia sono i dispersi, più di 2.500.000 sono le persone colpite.

    Il ciclone, si è originato nel Canale di Mozambico, nei giorni scorsi si è avvicinato al continente, e ha colpito in massima intensità la città di Beira, sulla foce del fiume Pungwe, tra giovedì notte e sabato mattina.

    Beira è colpita tragicamente, i danni sono enormi. La città è allagata, le infrastrutture stradali intransitabili, danni agli edifici non calcolabili. Le vittime in città sono decine così come i dispersi. 

    Da giovedì 14/03 la città è in blackout totale, la rete elettrica sarà ripristinata non prima di alcune settimane. Le infrastrutture che collegano Beira al resto del paese sono in questo momento intransitabili. I quartieri informali in periferia della città sono ampiamente allagati e si prevedonoconseguenze enormi sulla salute delle persone.

    La sede del Consorzio Associazioni con il Mozambico, in Avenida Eduardo Mondlane, è allagata ed ha subito danni al tetto e furti notturni alle attrezzature. Dovrà essere ripristinata quanto prima per favorire la ricostruzione.

    I collaboratori del CAM in Mozambico, Federico Berghi e Paolo Ghisu, stanno bene, si trovano in questo momento nella sede di Caia, circa 300km a nord del capoluogo di provincia. Il nostro rappresentante Paolo spiega:

    “A Caía la situazione è tranquilla, nonostante lo Zambesi sia esondato e abbia danneggiato le dintorni sono stati riportati danni enormi: la città è allagata e i danni alle infrastrutture e alle abitazioni sono ancora incalcolabili. È ancora difficile quantificare il numero di vittime e i danni subiti dalla popolazione, visto che la città e numerose zone della provincia sono rimaste isolate e le reti telefoniche sono collassate a seguito dei danni del ciclone. Solamente da domenica in mattinata è stato possibile raggiungere Beira via aereo mentre l'unica via di accesso stradale alla città rimane bloccata a seguito dei danni riportati”.

    Il CAM si è organizzato per la ricostruzione e ha aperto una raccolta fondi, attraverso il proprio portale: www.trentinomozambico.org.

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    La devastazione in Mozambico dopo il cicloneLa devastazione in Mozambico dopo il ciclone
    Secondo le agenzie di stampa internazionali, la città più colpita dal ciclone Idai, che ha causato la morte di oltre 250 persone, è stata Beira, che è stata distrutta per il 90% secondo i soccorritori.

    Anche lo Zimbabwe è stato duramente colpito. 

    Secondo la Croce Rossa le abitazioni sono distrutte, scoperchiate e abbattute dagli alberi caduti per i venti che hanno investito la zona con velocità fino a 177 chilometri orari.

    La stima dei morti a Beira, che conta una popolazione di 500mila persone, non è ancora chiara, secondo la Croce Rossa, ma secondo fonti non ufficiali ci sarebbero almeno 55 vittime.

    La situazione è terribile, la vastità della devastazione è enorme. E' praticamente tutto distrutto, le linee di comunicazione sono state totalmente tagliate e le strade devastate. Alcune comunità non sono raggiungibili", ha detto Jamie LeSueur, della Croce Rossa.
    
    					

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