Trento
20 Marzo 2019 Aggiornato alle 17:04
Trasporti & Viabilità

Autobrennero: nuovo scontro Ministero-Regione

Concessione dell'A22. Dura presa di posizione del Ministero dei Trasporti: "dagli enti locali passi indietro, si valuti la gara". Fugatti: "continuiamo a dialogare"
Credits © @TgrTrento A22: il Ministero minaccia la gara per la concessione
A22: il Ministero minaccia la gara per la concessione
Nuovo capitolo nel confronto (anche aspro) fra enti locali e Ministero dei Trasporti nella vicenda che riguarda il rinnovo della concessione dell'Autostrada. 

Il ministro Toninelli in una nota diffusa nel pomeriggio parla di passi indietro da parte degli enti locali interessati e ipotizza la scelta della gara europea se la trattativa non troverà uno sbocco a breve.

Il contrasto nasce in particolare sul piano finanziario proposto dalla società pubblica di gestione che, dice Toninelli, è in contrasto con le linee guida dell'Autorita' dei Trasporti e non consente di ridurre le tariffe dei pedaggi. 

Ma ecco il testo del comunicato emesso dal Ministero:

"Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in questi mesi, ha lavorato duramente e lungamente, anche in dialogo con la Commissione europea e in stretta collaborazione con gli enti pubblici interessati, per garantire che la concessione dell’A22 rimanesse in mano pubblica, e, anzi, fosse affidata a una in house al 100% per ulteriori 30 anni. La Commissione europea aveva posto come precondizione un controllo analogo più incisivo da parte del Mit rispetto ai compiti istituzionalmente affidati in qualità di concedente, e l’Autorità di regolazione dei trasporti aveva indicato delle regole a cui attenersi in merito ai profili tariffari.
Sono stati, questi, mesi di trattative e di incontri con le parti interessate, in cui il Ministero ha messo in campo ogni sforzo per raggiungere un obiettivo oggettivamente preferibile per la collettività: affidare la gestione dell’Autostrada del Brennero agli enti locali, reinvestire gli utili sul territorio e garantire pedaggi più bassi. È dunque con rammarico che si rileva come sia da ultimo arrivato dai soci pubblici interessati un nuovo piano economico-finanziario ed il correlato piano finanziario regolatorio che smentiscono tutti i passi avanti fatti finora. Un Pef e un Pfr che l’Autorità dei trasporti, in una nota trasmessa al Ministero, sottolinea essere in contrasto con quanto affermato dalla Regione Trentino-Alto Adige nel documento dell’11 marzo 2019 e non conformi alle regole della stessa Autorità.
Peraltro, nell’ultimo Pef presentato, il fabbisogno finanziario totale, come fa rilevare anche Art, è stato calcolato anche includendo ulteriori, rilevanti ed inediti impegni finanziari, che hanno come impatto l’impossibilità di assicurare la bancabilità del Pef stesso e, come tale, esso è inaccettabile da parte del Mit. Inoltre il nuovo Piano finanziario inviato dagli enti pubblici territoriali prevede una drastica riduzione del futuro livello di traffico, che incide negativamente sulla tariffa di pedaggi, determinando un maggiore costo a carico degli utenti finali. Vanificando, dunque, una delle finalità prioritarie dell’accordo, teso a ridurre l’onere a carico della collettività.
In aggiunta, strumentalmente, la Regione Trentino Alto Adige, con lettera del 13 marzo scorso, ha riproposto modifiche all’articolato convenzionale, in merito al ruolo del Comitato di indirizzo e di coordinamento, incompatibili con le prescrizioni formulate in merito dalla Commissione europea.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti auspica, dunque, che si possa tornare a ragionare con le parti in causa, con i presupposti a cui sembrava si fosse di comune accordo arrivati, su una concessione totalmente in house. Se così non fosse, considerata l’impossibilità tecnico-giuridica di derogare ai pareri rilasciati dall’Art e dalla Commissione Ue, e considerata l’urgenza per la collettività di affidare la concessione della A22, scaduta il 30 aprile 2014, la Direzione preposta del Mit sarà obbligata, per non incorrere in una procedura di infrazione comunitaria, ad avviare le procedure di gara per l’individuazione del nuovo concessionario".


Continuiamo a dialogare, dice il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti:

"La nostra volontà- dichiara il presidente - è quella di continuare a dialogare per cercare di chiudere le partite rimaste aperte. Abbiamo preso atto della volontà e della serietà con cui il ministero si è mosso alla ricerca di una soluzione. 
Non dobbiamo interrompere questo percorso - prosegue Fugatti -  e per questo vogliamo ribadire la nostra disponibilità a proseguire le trattative, consapevoli delle esigenze rappresentate dal MIT, ma al tempo stesso avendo a cuore quelle altrettanto legittime espresse dai territori che siamo chiamati a rappresentare"

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