Trento
21 Agosto 2019 Aggiornato alle 12:54
Cronaca

La relazione

Infiltrazioni mafiose in Trentino, l'allarme della Dia

La preoccupazione della Direzione nazionale antimafia: nel 2018, almeno 80 operazioni finanziarie sospette legate alla criminalità organizzata
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Trento, Palazzo di Giustizia


In Trentino esiste una mafia latente

A dichiararlo nella relazione annuale è la Direzione investigativa antimafia. Nella relazione si parla della Provincia come  di una terra - al pari di altre del Nord del paese - terreno di conquista e di  manovre sottotraccia da parte delle organizzazioni criminali.

Tutto questo avverrebbe con investimenti in attività commerciali e occupando fette di mercato.

Concretamente, nel 2018, gli investigatori hanno registrato almeno 80 operazioni finanziarie sospette, legate alla criminalità organizzata. Relativamente ai "reati spia" - ad esempio estorsione o usura - si è arrivati a 1.050 operazioni sotto osservazione.

In Regione, infine, sarebbero stati 87 i soggetti segnalati per il reato di estorsione.

La Dia segnala infine che "in analogia con quanto già accaduto in altre aree del nord Italia, già a partire dagli anni '70, è stata rilevata in regione la presenza di  elementi malavitosi calabresi affiliati dell'ndrangheta, per lo più provenienti della Locride


					

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