Trento
24 Agosto 2019 Aggiornato alle 22:46
Sport

Sitting volley: pass paralimpico per la trentina Francesca Bosio

La nazionale italiana, argento agli europei di Budapest, si qualifica per la Paralimpiadi di Tokyo. Fra le protagoniste la giocatrice trentina
Credits © #EuroSittingVolley Francesca Bosio (nr 5) in azione con la nazionale di sitting volley
Francesca Bosio (nr 5) in azione con la nazionale di sitting volley
La nazionale di sitting volleyLa nazionale di sitting volley
La nazionale italiana di sitting volley ha conquistato l'argento agli europei di Budapest. In finale le azzurre del tecnico Amauri Ribeiro hanno ceduto 3-0 alla Russia campione del Mondo (25-12, 25-16, 25-22), ma staccano il pass per i giochi paralimpici di Tokyo dal 25 agosto al 6 settembre 2020.
Nel sestetto azzurro gioca la trentina Francesca Bosio (maglia numero 5) che è stata protagonista in tutto il torneo ed ha siglato la bellezza di 25 punti nella semifinale vinta contro la Germania. Francesca, 24 anni malgrado una menomazione alla mano sinistra milita nel Marzola di Povo che ha conquistato la promozione in B2 ed è anche titolare della nazionale di sitting volley. La giocatrice respira volley da sempre visto che la mamma, Monica Dalcorso, dopo una brillante carriera da giocatrice (fra serie A, B e C), è stata allenatrice di varie squadre e papà Gianpietro, anche lui ex giocatore, è stato a lungo presidente dell'Argentario Calisio di Trento. Ora questo traguardo prestigioso e l'obiettivo di Tokyo 2020.

 Nel volley paralimpico o sitting volley i giocatori sono seduti nel campo, di dimensioni inferiori rispetto allo standard (10 per 6 metri), con la rete a 110 cm per gli uomini e 105 cm per le donne.
 

					

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