Trento
08 Dicembre 2019 Aggiornato alle 16:46
Politica & Istituzioni

La Camera approva la riforma Fraccaro. Via al taglio dei parlamentari

Anche la Svp ha votato a favore. Il provvedimento, bandiera del Movimento 5 Stelle, ha ricevuto 553 sì, 14 no e 2 astenuti
Credits © ANSA/Alessandro Di Meo La Camera dei Deputati
La Camera dei Deputati
La Camera ha approvato con un voto a larga maggioranza il taglio dei parlamentari, la cosiddetta "riforma Fraccaro", dal nome del sottosegretario pentastellato "trentino" alla presidenza del Consiglio.

Il provvedimento, bandiera del Movimento 5 Stelle, ha ricevuto 553 sì, 14 no e 2 astenuti.


Hanno votato a favore le forze di maggioranza (M5S, Pd, Italia viva, Leu) e le forze di opposizione (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia). I voti contrari sono stati quelli di +Europa e Noi con l'Italia.

Trattandosi di una proposta di legge di modifica della Costituzione, sono state necessarie quattro letture: due alla Camera e due al Senato.

Il provvedimento ridurrà il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, in aggiunta al taglio dei seggi dei deputati (da 12 a 8) e dei senatori (da 6 a 4) eletti all'estero.

Cambia dunque anche il rapporto numerico di rappresentanza sia alla Camera dei Deputati (1 deputato per 151.210 abitanti, mentre fino ad ora era 1 per 96.006 abitanti) sia al Senato (1 senatore per 302.420 abitanti, mentre finora era 1 ogni 188.424 abitanti). La legge ha ottenuto il consenso anche dei 4 parlamentari Svp.

La modifica avrà ovviamente conseguenze anche a livello regionale. 

I senatori eletti in Regione saranno 6 e non più sette, come è stato finora. Saranno eletti con il sistema maggioritario: tre collegi in provincia di Bolzano, tre in Trentino.

Più significativo il taglio dei deputati eletti in regione: non saranno più 11, ma sette: quattro in meno.

Come saranno eletti? Dipenderà dalla legge elettorale. Se rimarrà quello misto (parte maggioritario e parte proporzionale), quattro potrebbero essere eletti nei collegi (due in Trentino e due in Alto Adige), tre con meccanismo proporzionale nel collegio regionale.

					

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