Trento
12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:39
Politica & Istituzioni

L'Italia chiederà la grazia agli Stati Uniti per Chico Forti

L'annuncio del sottosegretario "trentino" alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. Di Maio a Forti: "Non mollare. Noi non molliamo"
Credits © TgrTrento Chico Forti in una foto recente
Chico Forti in una foto recente
L'Italia chiederà la grazia agli Stati Uniti per Chico Forti, il trentino arrestato negli Stati Uniti nel 1998 e condannato all'ergastolo nel 2000 da un tribunale della Florida con l'accusa di omicidio premeditato.

Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, trentino di adozione, Riccardo Fraccaro, durante una conferenza alla Camera.

"La richiesta da fare subito, in maniera forte, diplomatica, con tutte le nostre risorse con gli Usa, è la grazia", così Fraccaro. "Quello che faremo nei prossimi mesi sarà questo: incontrare possibilmente il governatore della Florida e i rappresentanti diplomatici americani e chiedere la grazia". 

Il Governo non abbandonerà comunque nessuna strada, compresa la revisione del processo o il rimpatrio anche da detenuto.

Anche dal Ministro degli Esteri e capo politico del M5S arrivano gli incoraggiamenti: ​"non sei solo in questa battaglia - scrive Luigi Di Maio su Facebook - e sappi che farò il possibile affinché il tuo caso si possa finalmente risolvere positivamente. La nostra attenzione come Movimento 5 Stelle è massima fin da quando eravamo all’opposizione. Non mollare. Noi non molliamo". 

Intanto Joe Tacopina, avvocato di Enrico "Chico" Forti, in collegamento telefonico dagli Usa durante la conferenza organizzata dal Movimento 5 Stelle alla Camera, ha ribadito che sul caso di Chico Forti è stata presentata una richiesta di trasferimento in Italia, che la richiesta è in corso ed è ufficiale.

"Forti ha tanta voglia di far vedere che lui è veramente innocente - ha detto l'avvocato - è molto deciso nel volerlo dimostrare al mondo. Stiamo lavorando con l'ambasciatore italiano e membri del Governo degli Stati Uniti e sostenitori di Chico per ottenere il trasferimento e iniziare questo processo. Questa è la nostra priorità".

L'avvocato ha spiegato che rimangono aperte tutte le strade per risolvere questa vicenda: quella del trasferimento in Italia, quella della commutazione della sentenza e quella della grazia.

"Questo caso è diventato più politico che legale", ha concluso.


Qui sotto il servizio di Francesca Cosentino con le interviste a Riccardo Fraccaro, Emanuela Corda (M5S) e Francesco Guidetti (amico di Chico)
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