Trento
12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:39
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Stefano Turati, da Campiglio all’esordio contro Ronaldo e Buffon

Ieri l’esordio in Serie A del giovanissimo portiere del Sassuolo. La mamma Roberta è della Val Rendena. La gioia dei parenti
di Giorgio Lunelli
Credits © Foto Ansa I complimenti di Buffon al termine della partita
I complimenti di Buffon al termine della partita
Non capita a tutti i calciatori di esordire in Serie A a 18 anni appena compiuti (lo scorso 5 settembre).

Non capita a tutti i portieri di esordire sul campo della Juventus e di dover fare i conti con i tiri di Cristiano Ronaldo, di Paolo Dybala e del “Pipita” Higuain.
 
A tutto questo, aggiungete i complimenti di Gianluigi Buffon (23 anni di differenza di età) che a fine partita lo ha abbracciato e gli ha fatto i complimenti.
 
Non capita a tutti. E’ successo ieri a Stefano Turati, giovanissimo portiere del Sassuolo che è stato schierato a sorpresa nella formazione titolare, lui che della formazione emiliana è il “terzo portiere”.
 
Una partita speciale: per l’esordio (in condizioni da far tremare i polsi anche a portieri più esperti) e per la prestazione. I giornali sportivi oggi gli assegnano il voto di migliore in campo.
 
Ma è stata una domenica particolare anche per tutti i familiari di Stefano Turati. A mezzogiorno e mezzo, tutti davanti alla tv, anche in Val Rendena, nonostante l’apertura delle piste da sci che da quelle parti è qualcosa di irrinunciabile soprattutto a inizio stagione.
 
A Madonna di Campiglio, infatti, Stefano lo conoscono molto bene. Ancor meglio, conoscono la mamma Roberta, “campigliana doc”.
 
Classe 1964, prima di conoscere il marito e trasferirsi a Milano, Roberta Bonapace aveva fatto la maestra di sci e con il fratello Egidio aveva gestito il rifugio Graffer.
 

Poi si è trasferita a Milano dove è nato Stefano e dove il ragazzo è cresciuto nelle giovanili dell’Inter prima di arrivare alla Primavera del Sassuolo.
 
“Per la prima volta ho guardato una partita in tv”, ha ammesso lo zio Egidio che sui social lo ha festeggiato così: “Oggi il nipote che ha scelto il calcio e non lo sci ha esordito con il Sassuolo contro la Juve, grande Stefano hai fermato la Juve vai vamossssss, noi tutti siamo con te grande gratuliren”.
 

Lui, in campo, ha fermato quasi tutto. Nulla ha potuto contro il tiro di Bonucci, men che meno è riuscito a parare il rigore di Cristiano Ronaldo. Ma le sue parate sono bastate per stoppare (2-2) la Juventus sul proprio campo, un pareggio che a Sassuolo considerano molto più di una vittoria.
 
E adesso? Ieri dopo il giro delle interviste tv, per prima cosa ha voluto abbracciare mamma Roberta. Che dopo i complimenti gli ha pure ricordato che a giugno c’è la maturità. Chi è abituato a frequentare le vette, conosce la regola di tenere i piedi per terra.

					

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