Trento
12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:39
Cronaca

Trento

Carcere di Spini, migliorata l'assistenza sanitaria

Riunione sul tema al Commissariato del Governo di Trento con tutte le parti interessate
Credits © TgrTrento Si amplia l'assistenza sanitaria nel carcere di Trento
Si amplia l'assistenza sanitaria nel carcere di Trento
La rivolta dei detenuti del 22 dicembre dello scorso anno nel carcere di Spini di Gardolo non ha portato solo alla richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Trento per 81 di loro ritenuti responsabili di quella devastazione, ma ha acceso anche i riflettori sui problemi che i carcerati vivono quotidianamente: tra questi l'insufficienza dell'assistenza sanitaria. Per questo si è corso ai ripari.

La novità è stata annunciata nel corso di un vertice interforze che si è tenuto al Commissariato del Governo di Trento. Claudio Dario, direttore sanitario dell'azienda sanitaria trentina, ha spiegato che dal primo gennaio 2020 ci sarà la copertura giorno e notte dell'assistenza sanitaria da parte di 5 medici che si alterneranno. C'è già stato un incremento del numero degli infermieri e si sta potenziando anche il servizio psicologico e psichiatrico per i carcerati più critici.

C'è poi tutto il discorso relativo al sovraffollamento del carcere di Spini di Gardolo e al numero non adeguato degli agenti penitenziari. Il presidente Maurizio Fugatti fa presente che su questo fronte è in corso un colloquio con Roma.

Si sta ratificando inoltre il Piano locale della prevenzione dei suicidi e delle autolesioni, che verrà firmato alla fine di quest'anno.

					

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